Stop ai rifiuti di plastica in mare

2 Febbraio 2019

Parte il progetto per ridurre l’uso del materiale inquinante

PESCARA . Anche l’Abruzzo dichiara guerra alla plastica in mare. Lo fa con un accordo di programma sottoscritto da Regione e Legambiente per la realizzazione di un progetto sperimentale per la riduzione dell’utilizzo di plastica sull’intero territorio regionale. Anche in Abruzzo e nel Mare Adriatico la biodiversità è in pericolo. Inquinamento e rifiuti marini sono i principali nemici di questo capitale naturale. Nel nostro Paese oltre un quinto del totale delle specie presenti sono a rischio di estinzione. Su un campione, utilizzato dall’International Union for Conservation of Nature (Iucn), di 2807 specie italiane di spugne, coralli, squali, razze, coleotteri, farfalle, pesci d’acqua dolce, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, ben 596 sono infatti a rischio di estinzione. Ad oggi i rifiuti marini, soprattutto la plastica, sono una delle principali minacce per circa 180 specie marine mediterranee. L’Abruzzo, con la presenza di oltre il 50% di Comuni ricicloni e una raccolta differenziata media regionale che si attesta intorno al 62%, con la sottoscrizione del protocollo “plastic free”, vuole avviare un progetto sperimentale per ridurre l’utilizzo di imballaggi in plastica e punta a bandire l’usa e getta nell’intera regione. L’accordo firmato dal dirigente del servizio rifiuti della Regione Abruzzo, Franco Gerardini, e dal presidente di Legambiente Abruzzo, Giuseppe Di Marco, definisce gli impegni, le attività, il programma delle iniziative ed il gruppo di lavoro che opererà, anche attraverso azioni di citizen science, per il raggiungimento di un Abruzzo libero dalle plastiche. «Questo protocollo», ha detto Di Marco, «è un nuovo traguardo che si aggiunge al percorso avviato da anni a sostegno della corretta gestione dei rifiuti e dell’educazione al rispetto dell’ambiente». (c.s.)