Studenti, uno su due gioca d’azzardo

Ecco i numeri riportati nello studio realizzato dal Cnr per la Regione. L’assessore firma subito la delibera “Abruzzo no Slot”
PESCARA . Quasi uno studente abruzzese su due di età compresa tra i 15 e i 19 anni, (esattamente il 49%, pari a 27mila ragazzi), ha giocato d’azzardo almeno una volta nella vita; il 46% (25mila), invece, lo ha fatto almeno una volta nel corso del 2018. Di questi, 7mila giovani hanno scelto la strada delle scommesse online. Il dato emerge da Casos 2018,(Consumi d’azzardo studio osservazionale fra gli studenti), realizzato dal Cnr per conto della Regione Abruzzo, e presentato ieri mattina dall’assessore alla sanità Nicoletta Verì, dalla dirigente del servizio prevenzione Stefania Melena, dalla responsabile scientifica del progetto, Paola Fasciani (che è anche direttore del Serd della Asl Lanciano Vasto Chieti). Il Servizio prevenzione del dipartimento sanità della Regione, ha già avviato una serie di azioni per contrastare il fenomeno: in particolare per il Gap, il gioco d’azzardo patologico, sono stati stanziati oltre 2 milioni di euro l’anno, mentre per l’internet addiction (la dipendenza da internet) sono stati messi a disposizione altri 706mila euro.
“NO SLOT”. E mentre l’Abruzzo si prepara a diventare una regione “No slot”, grazie a una proposta di delibera firmata proprio ieri dall’assessore Verì, e che presto andrà in giunta emerge che, tutto sommato, per un ragazzo non è poi così difficile trovare un luogo “fisico” dove sfidare la sorte in una posizione di assoluta debolezza. Praticamente, come andare alla guerra armati di chewing gum. Il 45% di coloro che hanno risposto al sondaggio, infatti, hanno dichiarato che possono raggiungere a piedi da casa, in 5 minuti, un posto dove giocare. Il 49%, invece, impiega meno di 5 minuti partendo dalla scuola. Per non parlare delle scommesse online, che azzerano qualsiasi distanza fisica.
IL CAMPIONE. Lo studio è stato elaborato partendo da un campione di 2.100 studenti di 24 scuole superiori abruzzesi, ritenuto significativo ai fini statistici. Di ragazzi che hanno giocato almeno una volta nel 2018 il 58% è rappresentato da maschi e il 32% da femmine. Uno su 5 risulta “rischio-problematico” e il 44%, inoltre, è minorenne. Il dato sul quale aprire una riflessione, è che quasi uno studente su 3 non sa che anche le lotterie istantanee, le scommesse sportive, bingo e anche Lotto e Superenalotto, sono vietati ai minori.
I PIÙ POPOLARI. «I Gratta&Vinci e le scommesse calcistiche», si legge nel report, «sono i giochi più popolari, praticati rispettivamente dal 65% e dal 60% degli studenti abruzzesi; il 26% ha giocato alle Vlt(New slot, il 21% a poker texano, il 19% ha scommesso su altri eventi sportivi e il 17% ha giocato a Bingo».
QUANTO GIOCANO I RAGAZZI. Il 6,4% dei minorenni ha giocato più di 50 euro, mentre il 4,8 si è fermato in un range compreso tra 31 e 50 euro. Il 14,6% ha giocato da 11 a 30 euro, e il 74,3% meno di 10 euro. Online, invece, l’11,5% ha speso più di 50 euro, mentre il 77,7% si è mantenuto sotto la soglia dei 10 euro. E relativamente alla frequenza di gioco si scopre che il 51,4% dei giocatori maschi (e il 76,5% delle giocatrici) scommette al massimo una volta al mese; il 31,7 dei maschi e il 17,9% delle femmine gioca 2-4 volte al mese. Il 5,5% gioca 4 o più volte a settimana (il 2,5% le femmine).
I SOLDI. In Abruzzo, nel 2018, la spesa media pro-capite (esclusi i giochi online), è stata di 1. 1520 euro (1.245 euro in Italia), 1,9 miliardi di euro (tra i quali spiccano i 205 milioni di Pescara, i 126 milioni dell’Aquila, e i 107 milioni di Montesilvano. In Italia la spesa totale è stata di 74,3 miliardi. I comuni dove si gioca meno sono Ortona dei Marsi (1.922 euro), Sant’Eusanio Forconese (3.453 euro) e Caporciano (7.342). La spesa più alta pro capite è quella di Scurcola Marsicana (16.771 euro per residente), Rocca San Giovanni (13.470 euro) e Colonnella (6.615 euro).
DATI PREOCCUPANTI. «Sono dati preoccupanti», ha commentato l’assessore Verì. «Fin dal mio insediamento, mi sono posta l’obiettivo (condiviso con gli uffici del Dipartimento) di ridurre l’incidenza del fenomeno attraverso diversi canali: dalla collaborazione con la scuola, con la quale abbiamo sottoscritto specifici accordi, a fondi diversificati per sostenere programmi di intervento da portare avanti anche con il mondo dell’associazionismo. La giunta sta inoltre lavorando a un protocollo con l’Anci sul progetto “No Slot”, che mira a incentivare i Comuni ad adottare regolamenti sul gioco d’azzardo che siano omogenei su tutto il territorio regionale».

