«Sulla semplificazione Confindustria ha torto»

19 Ottobre 2014

L’AQUILA. «Abbiamo lavorato tre anni alle nostre proposte riguardo alla semplificazione e ai rapporti tra imprese e Pubblica amministrazione. I rilievi che Gennaro Tornincasa muove alla Regione sono...

L’AQUILA. «Abbiamo lavorato tre anni alle nostre proposte riguardo alla semplificazione e ai rapporti tra imprese e Pubblica amministrazione. I rilievi che Gennaro Tornincasa muove alla Regione sono sacrosanti e tutta l’associazione Piccola industria li condivide. Se Confindustria ha preso le distanze da Tornincasa, lo ha fatto per motivi di pura convenienza». Modesto Lolli, presidente regionale del Comitato Piccola industria non le manda a dire. E si schiera apertamente con Tornincasa, presidente del comitato Innovazione di Confindustria, che ha criticato in un’intervista al nostro giornale i primi passi fatti dalla Regione in tema di semplificazione amministrativa.

«Il nostro è un documento condiviso dalle associazioni datoriali», dice Lolli, «noi siamo preoccupati per come stanno andando le cose e quello espresso da Tornincasa è il sentimento di tutto il Comitato regionale della Piccola industria. Noi non vogliamo essere presi in giro. Ci sono degli impegni non rispettati. La Regione ha voluto fare l’ennesima legge sulla semplificazione senza interpellarci. E noi abbiamo protestato, perché lavoriamo per sostenere il mondo produttivo, non abbiamo vincoli partitici e siamo critici con quelli che fanno male le cose».

Nella sua intervista Tornincasa aveva criticato in particolare due leggi: quella sul riordino delle direzioni regionali con l’introduzione del direttore generale-commissario che avoca a sè le pratiche incagliate; e il ddl Regione facilissima. Sulla prima legge Tornincasa ha sostenuto che «la risposta commissariale è una sorta di abdicazione all'inefficienza della struttura. Quello che ci vorrebbe è un tutor, una persona che metta insieme le persone e cerchi di capire». Su Regione facilissima Tornincasa ha obiettato che «mancano le premesse perché funzioni», soprattutto per quanto riguarda la comunicazione tra Regione e imprese. «Non c'è una struttura regionale», ha spiegato Tornincasa, «che si rapporti con gli enti locali, perché è nell'ente locale che c'è il Suap (Sportello unico attività produttive)». E la norma si può mettere in piedi «se dici che ci sono le condizione anche per la digitalizzazione, devi cioè capire se quei servizi li puoi erogare».