Sulmona, folla ai funerali di Fabrizia, il dolore del presidente Mattarella

24 Dicembre 2016

Dopo essere atterrato con l'aereo di Stato a Ciampino, il feretro della vittima abruzzese dell'attentato di Berlino ha raggiunto la casa di famiglia in via dell'Arabona. Lì i genitori, il fratello e i parenti più stretti vivranno l’ultimo Natale con Fabrizia. Questa mattina i funerali al Duomo

SULMONA. Fabrizia Di Lorenzo è tornata a casa. Scortato dalle auto delle forze dell'ordine il feretro della ragazza ha fatto ingresso nel cancello del piccolo viottolo di via dell’Arabona nella parte ovest di Sulmona, verso le 13,40. Le auto di polizia e carabinieri e poi quella con il sindaco Annamaria Casini, lentamente seguono l’auto funebre, scomparendo dopo pochi attimi lungo il piccolo viale che porta all’abitazione.

Poliziotti e carabinieri anche questa mattina, come avviene dal giorno dell’attentato di Berlino, hanno presidiato dalle prime ore la casa di Fabrizia e non permettono a nessuno di avvicinarsi tenendo tutti a debita distanza. In quella casa i genitori, il fratello e i parenti più stretti della ragazza uccisa nella capitale tedesca vivranno l’ultimo Natale con Fabrizia. Soli con lei fino al giorno di Santo Stefano quando saranno celebrati i funerali.

La famiglia, pur ringraziando il sindaco e all’amministrazione comunale, ha rifiutato l’idea di allestire una camera ardente a Palazzo di città o nella chiesa dell’Annunziata. La madre Giovanna fatto sapere di voler vegliare nell’intimità e nel raccoglimento silenzioso la salma di quella figlia strappata alla vita nel fiore degli anni e nel pieno del suo impegno professionale, che amava come aveva amato la lingua e la cultura tedesca, Berlino e la Germania. Ad attendere il feretro sono arrivati dall’Aquila anche il questore Alfonso Terribile e il prefetto vicario Giuseppe Guetta, già commissario al Comune di Sulmona.

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«I genitori, in questo momento, hanno bisogno di ritrovare la loro famiglia, l’intimità e la loro figlia – ha detto il sindaco Annamaria Casini dopo aver accompagnato i genitori di Fabrizia lungo il ritorno verso casa – c’è un grande desiderio di stare insieme ai cari, di avere un momento di recupero per affrontare i prossimi giorni assai impegnativi». Appena arrivata la salma a Ciampino il sindaco si è fatta subito vicina alla madre di Fabrizia. «Giovanna è una donna forte – ha sottolineato il sindaco – ha grande dignità e determinazione, nel proteggere sé stessa e i suoi familiari, è una mamma che soffre di un dolore enorme ma sta sopportando questa sofferenza con una forza ammirevole, forte come è stata Fabrizia, una ragazza esemplare che si è fatta da sé e ha saputo dimostrare il suo valore». Oggi alle 11 l'addio di tutta la città a Fabrizia.

L'omelia del vescovo. «Fabrizia Di Lorenzo come un angelo con le ali aperte: lei che amava la vita con tanti ideali e molti valori, ha dovuto lasciare questa terra che non riesce a dare speranza a questi giovani per il lavoro». Così nell'omelia il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina. «Di fronte al mistero della morte la nostra ragione si ferma - ha proseguito -. Dona conforto ai tuoi genitori guarda i giovani e questa nostra terra. Prega per loro e fa loro capire quando è prezioso il dono della vita perché tutti diventino ambasciatori di pace».