Sì ai trabocchi fino a 210 metri quadrati

29 Maggio 2019

Regione, la norma salva-stagione targata centrodestra passa in commissione con le prescrizioni (imposte) da Pd e M5S

L’AQUILA. Lo chiamano patto del trabocco. Maggioranza e opposizione trovano l’accordo in commissione regionale Territorio sulla nuova legge che salva, o dovrebbe salvare, la stagione dei ristoranti sul mare della costa teatina, bloccati, almeno sulla carta, da procura, Capitaneria di porto e Comuni, per difformità edilizie. La prima, cioè la maggioranza Lega-Forza Italia, ripropone le misure che non piacciono agli ambientalisti: 160 metri per i tavolini più 50 per cucina e bagno, con capienza massima di 60 persone. La seconda, l’opposizione Pd e M5S, garantisce il numero legale e quindi l’approvazione in cambio dei sì a un ristretto numero di emendamenti soft. Ci spieghiamo meglio. L’assenza, ingiustificata, di Fratelli d’Italia, partito del governatore, in commissione offre alla minoranza la possibilità di tirare un rigore a porta vuota. Mancando infatti i 16 voti necessari alla maggioranza per approvare la nuova norma che, peraltro non è transitoria, sarebbe bastato all’opposizione alzarsi e uscire per far saltare la salva-trabocchi. Invece Pd e M5S, pur astenendosi, restano presenti garantendo il numero legale. Ma poi si fanno bocciare l’emendamento sostanziale che avrebbe ridotto la superficie massima possibile da 210 a 160 metri quadri, per farsi invece approvare altre modifiche come il divieto di modificare le «caratteristiche originarie costituite da rete, verricello e forme tipiche», oppure «l’utilizzo per attività turistiche-didattiche (...) non inferiori alle sei ore settimanali», o ancora la «simulazione, almeno una volta al giorno, nel corso delle attività di ristorazione, dell’antico metodo di pesca a vista». Un ruolo chiave viene demandato ai Comuni che dovranno quindi recepire la legge per poter poi rilasciare le autorizzazioni per la ristorazione, tenendo conto dei nuovi dimensionamenti previsti. Tutto ciò dopo l’approvazione della legga inserita già ieri nell’ordine del giorno del consiglio regionale del 4 giugno. Quando sarà colmata una dimenticanza inserendo le parole “trabocchi esistenti”. Se no chiunque potrà aprire un proprio ristorante con vista mare.