Sì della Corte costituzionale al referendum anti-trivelle

La consulta ammette il quesito sulla durata delle autorizzazioni a esplorazioni e trivellazioni già rilasciate. L'Abruzzo aveva abbandonato la battaglia referendaria dopo l'introduzione del divieto di ricerca entro le 12 miglia
ROMA. La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il referendum sulle trivelle: il quesito riguarda la durata delle autorizzazioni a esplorazioni e trivellazioni dei giacimenti già rilasciate. A proporlo sono nove Consigli regionali. Questo stesso quesito era già stato dichiarato ammissibile dalla Cassazione. In un primo tempo le Regioni promotrici erano dieci, ma nei giorni scorsi l'Abruzzo ha scelto una diversa strategia e ha abbandonato la campagna referendaria.
I quesiti referendari proposti erano in tutto sei. In un primo tempo l'Ufficio centrale presso la Corte di Cassazione li aveva accolti tutti. Ma il governo ha introdotto una serie di norme nella legge di Stabilità che hanno messo mano alla materia, ribadendo il divieto di trivellazioni entro le 12 miglia mare. Proprio questa norma, secondo quanto dichiarato dal presidente Luciano D’Alfonso, ha convinto la Regione a fare marcia indietro della sui referendum.
La Cassazione ha dovuto quindi nuovamente valutare i referendum e a quel punto ne ha ritenuto ammissibile solo uno, il sesto: il quesito riguarda nello specifico la norma che prevede che i permessi e le concessioni già rilasciati abbiano la «durata della vita utile del giacimento». Oggi c'è stato l'esame della Corte Costituzionale, che ha ritenuto ammissibile solo questo referendum per l'abrogazione della norma.
«Accolgo con grande rispetto la decisione della Consulta sul referendum residuale. Questa circostanza non modifica le strategie della Giunta che presiedo la quale, è bene ricordarlo, è stata tra le prime a promuovere il ricorso all'iniziativa referendaria per contrastare l'arrivo di Ombrina». È quanto sostiene il presidente della Giunta regionale abruzzese, Luciano D'Alfonso, in merito alla decisione della Corte Costituzionale. «Accolgo positivamente - aggiunge in una nota - la notizia secondo la quale il Governo ha in preparazione un intervento normativo sulla durata delle trivellazioni, a dimostrazione del fatto che la linea del dialogo è quella giusta. Domani (mercoledì 20 gennaio), come noto da tempo, sarò a Palazzo Chigi dal Sottosegretario Claudio De Vincenti per ottenere risultati fattivi nella tutela del mare blu e delle isole Tremiti».

