Taglio dei cda e delle spese nei nuovi Consorzi di bonifica

PESCARA . Nuove competenze, minori costi legati alla riduzione del numero dei componenti dei vari organismi e delle indennità, e una razionalizzazione dei servizi. Cambiano volto i cinque Consorzi di...
PESCARA . Nuove competenze, minori costi legati alla riduzione del numero dei componenti dei vari organismi e delle indennità, e una razionalizzazione dei servizi. Cambiano volto i cinque Consorzi di bonifica abruzzesi, in un’ottica di integrazione dei vari servizi che consentirà di risparmiare risorse e lavorare meglio. È la “rivoluzione” annunciata dal vicepresidente della Giunta regionale con delega all’agricoltura, Emanuele Imprudente, che ieri mattina a Pescara ha illustrato i contenuti del progetto di legge (deliberato dalla Giunta appena tre giorni fa) che inizia il suo iter in consiglio regionale. Il testo, 23 articoli in tutto, è il frutto di un percorso, come ha precisato il vicepresidente, condiviso con le organizzazioni degli agricoltori, e va a modificare la legge regionale di settore, (la numero 11 del 1983). «Risparmio, trasparenza, competenza e ambiente», ha detto Imprudente, «sono i 4 capisaldi della nuova legge». l primo step è rappresentato dalla riduzione dei componenti dei cda, che passa da 12 a 10, di cui 7 nominati dagli agricoltori; i componenti del comitato di gestione passano da 5 a 3 e viene introdotta la figura del revisore unico. Tagliate anche le indennità; il presidente percepirà il 30% degli emolumenti spettanti ai consiglieri regionali (il 15% il vice presidente e il 10% i componenti), e il gettone di presenza si attesterà a 30 euro. Tra le nuove competenze la possibilità di effettuare interventi per prevenire il rischio idrogeologico e di protezione civile. Le legge prevede la nomina di commissari che resteranno in carica per sei mesi, con il compito di portare i consorzi alla costituzione degli organi elettivi e rendere effettiva la riforma. La legge strizza anche l’occhio alla salvaguardia dell’ambiente, compresa la valorizzazione di emergenze archeologiche, agricole e industriali, come ad esempio i cunicoli di Claudio, di epoca romana, che si trovano nell’alveo dell’ex lago del Fucino. «Abbiamo previsto la gestione associata tra i consorzi per migliorare la loro azione a favore dei consorziati e del mondo agricolo, con l’obiettivo di garantire omogeneità nello svolgimento delle attività. La riforma», ha aggiunto, «interesserà anche le funzioni e i profili organizzativi: abbiamo introdotto la separazione tra l’organo di indirizzo e quello di gestione del consorzio di bonifica». Per razionalizzare la spesa sarà introdotta la centrale unica di committenza. «Insomma, vogliamo cambiare il volto ai nostri consorzi che oggi lavorano e agiscono come se fossero cinque repubbliche autonome. «Questa legge» ha concluso Imprudente, «potrà anche essere migliorata nel corso del cammino legislativo attraverso nuovi contributi». (a.bag.)

