Telefonia, rimborsi per tre milioni

Boom di conciliazioni a favore di famiglie e imprese della regione
PESCARA. Numeri record di conciliazioni tra utenti e operatori telefonici e internet in Abruzzo nel 2015. I dati diffusi dal Comitato regionale per le Comunicazioni Abruzzese (Corecom) parlano di più di cinquemila istanze pervenute, delle quali l'84% concluse con esito positivo, per oltre tre milioni e 300 mila complessivi di indennizzi a famiglie e imprese abruzzesi. I numeri 2015 pongono il Comitato Abruzzo tra i primi quattro in Italia, in termini di efficacia ed efficienza nella risoluzione delle problematiche tra i cittadini utenti e le compagnie del settore delle telecomunicazioni operanti sull'intero territorio nazionale. I dati sono stati illustrati dal Presidente del Corecom, Filippo Lucci. Le istanze di conciliazione presentate dagli utenti abruzzesi hanno registrato una crescita del 313% e riguardato servizi di telefonia, collegamenti internet e contratti degli operatori delle pay/tv. I cittadini si sono rivolti al Corecom soprattutto per questioni riguardanti il traffico non riconosciuto (53% delle istanze); mancato rispetto delle condizioni contrattuali (24,9%); sospensione del servizio (21,6%); mancata o ritardata attivazione dei servizi richiesti (21,3%); e per l'attivazione/disattivazione dei servizi non richiesti (18,2%). Proprio in merito al mancato rispetto delle condizioni contrattuali, grazie all'attività di conciliazione del Co.Re.Com, un utente abruzzese ha visto riconosciuto il diritto a vedersi rimborsare dall'operatore 2.401 euro per la non conformità delle fatture pagate rispetto al profilo contrattuale pattuito e 1.946 euro a titolo di storno di fatture indebitamente emesse in ragione della medesima non conformità contrattuale.

