Terapia del dolore, esordio a Vasto

Primo centro-pilota per soluzioni alternative con farmaci oppioidi
PESCARA. Comincia a prendere forma il progetto sociale delle "stanze" per curare il dolore della Giovanni Leonardis Welfare, che punta ad offrire uno sbocco professionale a medici ed infermieri specializzati nello studio e nell'uso di farmaci e strumentazioni che permettono alle persone di affrontare dignitosamente il dolore causato da vari tipi di malattie.
Il primo centro-pilota avviato a Vasto quattro mesi fa è già una realtà importante del territorio abruzzese dal quale è stato avviato l'ambizioso progetto, legato anche ad una scuola di specializzazione sulle nuove frontiere della terapia del dolore cronico. «Il risultato di questo primo approccio è importante perché permette di toccare con mano l'esigenza di trovare soluzioni alternative da parte di chi soffre di dolori cronici», spiega Alberto Leonardis, ideatore di questa rete nazionale legata alla Fondazione Isal, l'Istituto di Scienze Algologiche di Rimini che da anni si occupa della ricerca scientifica e della formazione dei medici sull'uso di farmaci oppioidi, cannabinoidi e derivati e sulle loro enormi potenzialità nella cura efficace del dolore cronico: «Siamo aprendo anche un centro a Foligno, due a Bari, uno a Milano e uno a Roma. Sono i primi della nostra rete che arriverà ad aprirne un centinaio entro la fine dell'anno in tutta l'Italia».
Nella sede di Vasto si curano vari tipi di dolori, puntando a migliorare la qualità della vita dei pazienti. A dirigerlo il dottor Antonino D'Ercole, anestesista di rianimazione specializzato in terapia del dolore presso l'ospedale di Tor Vergata, dove già esiste una realtà di questo tipo.
La Giovanni Leonardis Welfare punta molto sull'attività di formazione e quindi alla creazione di posti di lavoro. Anche a questo scopo servirà la nuova scuola di Sulmona che sta per partire. A latere del progetto si è costituito il Network "Rete nazionale per la Terapia del dolore e delle cure palliative", come area scientifica specifica senza fine di lucro. Una rete nazionale che mette insieme Federsanità, Fimgi (sindacato medici di base) e Isal per promuovere l'adeguamento delle regioni alla legge 38 del 2010 e del cui comitato scientifico fa parte l'imprenditore abruzzese Alberto Leonardis.

