Tercas, scatta la mobilitazione
I sindacati: ci sono confusione ed incertezza, pronti a scioperare
PESCARA. Totale mancanza di trasparenza da parte della gestione commissariale, conseguente carenza di notizie ufficiali, assenza di risposte da parte della classe politica di fronte alla possibilità che l’Abruzzo perda del tutto la sua principale banca di riferimento: sono i motivi per i quali i rappresentanti sindacali Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl e Fisac/Cgil hanno proclamato lo stato di mobilitazione del personale della Tercas, Cassa di risparmio di Teramo, in merito alla situazione che la banca sta attraversando. Secondo i sindacati attorno a Tercas c’è confusione ed incertezza malgrado il Fondo interbancario di garanzia sui depositi abbia dato un altro via libera al salvataggio della banca definendo anche alcune poste rimaste in sospeso con la Banca Popolare di Bari (acquirente).
I sindacati fanno riferimento all’incontro di conciliazione del 27 maggiocon la Direzione del gruppo. «A differenza di quanto letto sulla stampa, tale accordo non è risultato infruttuoso, non potendosi quindi parlare di “accordo sfumato”, in quanto le parti hanno convenuto di darsi appuntamento a Teramo, per il 9 giugno», commentano. Qualora la situazione non trovasse «l’auspicato chiarimento», il sindacato deciderà quali iniziative compreso lo sciopero.
Chi invece esprime soddisfazione per il passo del Fondo Interbancario è il sindaco uscente di Teramo Maurizio Brucchi, il quale sottolinea come ora sia importante verificare che la governance della Popolare di Bari «non disperda in rivoli impropri la peculiarità di Tercas».

