Ticket disabili 14 milioni bloccati in commissione

4 Luglio 2015

Paolucci: incomprensibile l’ostruzionismo dell’opposizione Sospiri (Fi): pronto un testo per superare le divergenze

PESCARA. Settecento emendamenti presentati da Forza Italia e Movimento 5 Stelle stanno bloccando da mesi in commissione il regolamento per la compartecipazione alle spese della riabilitazione. È il cosiddetto ticket disabili, introdotto dal 1° ottobre 2014 dal commissario ad acta della sanità Luciano D’Alfonso sulla base di una legge nazionale del 2002, ma mai applicata in Abruzzo. La compartecipazione è uno degli adempimenti, tra l’altro, richiesti dal tavolo di monitoraggio per l’uscita dal commissariamento. D’Alfonso e l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci hanno deciso di inserirlo, garantendo però nei primi due anni 16 milioni di euro a copertura della quota sociale (cosiddetta “alberghiera”) che secondo la legge è a carico dei pazienti oppure dei Comuni in caso di pazienti esenti (la quota sanitaria è invece a carico totale delle Asl). La mancanza del regolamento però sta bloccando l’erogazione delle somme. Finora solo 2 milioni sono arrivate nelle casse degli istituti di assistenza, Ra e Rsa, 14 milioni sono ancora fermi: 2 riferiti al 2014 e 12 al 2015. E senza i contributi regionali i Comuni rimandano indietro le fatture emesse dalle strutture, che in alcuni casi ritardano l’erogazione degli stipendi ai dipendenti.

L’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci definisce «illogico» l’ostruzionismo dell’opposizione: «Le risorse ci sono», dice l’assessore, «abbiamo stimato che i Comuni sono coperti per il 126% rispetto alla compartecipazione del 2014 e per il 97,92% per il 2015. Il Consiglio si lamenta di non poter prendere decisioni sulla sanità, ma quando ha la possibilità di decidere non lo fa, solo per motivi politici strumentali».

Il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri contesta questa lettura: «Non facciamo ostruzionismo, noi stiamo salvando i Comuni, perché quel regolamento li farebbe fallire. Ma siamo aperti a una soluzione. Abbiamo chiesto che venga riconvocata la commissione per martedì, dove porteremo un nuovo testo condiviso anche da molti colleghi della maggioranza. Se Paolucci vuole martedì potrà essere approvato». Le principali modifiche chieste da Forza Italia sono su quattro punti: l’anticipazione ai comuni da parte della Regione del 100% della copertura finanziaria (oggi i Comuni devono anticipare e chiedere il rimborso); l’aumento della quota dell’assegno di accompagnamento che resterebbe agli assistiti per le piccole spese, quota che oggi è del 20%; un ruolo diverso per i sindaci che con il regolamento proposto si troverebbero a svolgere un ruolo esattoriale; la modifica del metodo di calcolo del reddito minimo per l’esenzione. Secondo il nuovo Isee l’assegno di accompagnamento si cumulerebbe con la pensione. Forza Italia chiede di sospendere l’allicazione «visto che il meccanismo è stato bloccato dal Tar Lazio». Un ultimo punto riguarda la copertura della compartecipazione dopo il 2015. Il centrodestra vorrebbe che fosse garantita. Ma su questo punto la Regione non può dare una risposta certa.

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