Tir, riesplode l’inferno sull’autostrada

Oltre sette chilometri di coda tra Città Sant’Angelo e Roseto. E questa notte il Cerrano resta chiuso fino all’alba per lavori
PESCARA . Torna l’incubo sull’A14. La riapertura con limitazioni del viadotto del Cerrano ai mezzi pesanti, ha riportato i tir sull’autostrada e ieri pomeriggio, alle 18.40, per riduzione di carreggiata tra Roseto degli Abruzzi e Pescara Nord si registravano sette chilometri di coda.
Ad avvantaggiarsi, entro certi limiti, della riapertura sono stati i comuni della fascia litoranea attraversata dalla statale 16 Adriatica, che non devono fare i conti con il passaggio di migliaia di tir ogni giorno, ma che comunque continuano a essere presi d’assalto da chi non vuole restare imbottigliato per ore sull’autostrada, e dai mezzi adibiti a trasporti eccezionali o di sostanze pericolose.
I LIMITI. Il gip del tribunale di Avellino, Fabrizio Ciccone, ha accolto in parte l’istanza del gestore che chiedeva di rimuovere i divieti sul viadotto. Sono 9 i tratti abruzzesi dell’A14 interessati da provvedimenti di sequestro. Il gip ha detto sì al ritorno dei tir sul tratto a patto che non superino le 3 tonnellate e mezzo; si circola su una sola corsia e con velocità massima di 60 chilometri per i veicoli leggeri e 40 chilometri per i mezzi pesanti. Vige il divieto assoluto di sorpasso e i mezzi pesanti devono tenersi a distanza di 100 metri l’uno dall’altro. Inoltre, è vietato il transito ai trasporti eccezionali e a quelli di merci pericolose. In sostanza, sono in vigore le stesse limitazioni che hanno preceduto il divieto totale di transito per i mezzi di stazza superiore alle 3 tonnellate e mezzo. Con tutti i disagi che ne derivano .
L’INCHIESTA. La magistratura ha tutte le ragioni del mondo a indagare. Dopo la strage di Acqualonga, nel 2013, quando un pullman precipitò giù dal viadotto uccidendo 43 persone, è emerso un quadro tutt’altro che rassicurante sullo stato di ponti e viadotti in tutta Italia. E l’Abruzzo non fa eccezione, se il gip nell’ordinanza con cui aveva disposto il blocco del viadotto parlava della «presenza di un fenomeno di gravitazione che interessa i pendii in cui è ubicato il viadotto», e di un movimento franoso per il quale gli atti sono stati inviati per competenza alla Procura di Teramo.
Serve una soluzione complessiva, come hanno detto il presidente della Regione, Marco Marsilio e i sindaci dei comuni costieri che hanno sottolineato l’opportunità, superata questa prima fase di emergenza, di pensare seriamente e in termini prospettici allo stato delle infrastrutture viarie.
I LAVORI. Oggi, intanto, il tratto tra Pescara Nord e Atri-Pineto resta chiuso, in entrambe le direzioni, dalle 23 di questa sera fino alle 5 di domani per «programmati lavori di manutenzione del viadotto Cerrano».

