Tirocini formativi per inoccupati e disabili

19 Dicembre 2014

PESCARA. Ammontano a 5 milioni di euro le risorse per tirocini formativi destinati ai giovani Neet under 30 (che non studiano, non lavorano e non sono iscritti a corsi universitari), iscritti al...

PESCARA. Ammontano a 5 milioni di euro le risorse per tirocini formativi destinati ai giovani Neet under 30 (che non studiano, non lavorano e non sono iscritti a corsi universitari), iscritti al Programma Garanzia Giovani, si calcola che possono determinare un potenziale di circa 1380 esperienze di tirocinio.

Da lunedì 15, come previsto nell'avviso pubblicato dalla Regione, ogni impresa ed Ente pubblico d'Abruzzo può candidarsi ad ospitare un giovane in tirocinio, praticamente a costo zero. La Regione, in sostanza, si accolla l'onere di pagare il rimborso spese mensile (600 euro) al giovane, per il tramite dell'Inps. Finora sono 1200 le aziende candidate. «Una risposta entusiasmante», commenta l’assessore Marinella Sclocco, «ma chiediamo a chi ospiterà i giovani di consentire loro di compiere una vera esperienza di formazione, nella concretezza del posto di lavoro, assistito da un tutor aziendale». L'avviso è di tipo aperto. Infatti, le aziende o gli Enti interessati possono candidarsi sempre, fino al 3 ottobre 2015. L'ultimo giorno utile per avviare un tirocinio è il 1 dicembre 2015. L'effettiva erogazione dell'indennità è vincolata al superamento della soglia del 70 per cento delle presenze mensili e sarà effettuata dall'Inps, ieri rappresentata alla riunione dal direttore regionale Roberto Bafundi.

I soggetti promotori dei tirocini sono sia i 15 Centri per l'impiego abruzzesi sia le Agenzie private per il lavoro. E' anche prevista una loro remunerazione a risultato. Tra l’altro per la prima volta i tirocini sono stati aperti anche alle associazioni dei disabili, settore questo più che mai d’attualità considerando la protesta in corso nella sede della Regione in viale Bovio a Pescara.

Qui quattro rappresentanti dell’associazione Vita Indipendente hanno trascorso ieri la quarta notte consecutiva sulle loro carrozzelle. Chiedono una dichiarazione pubblica del presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, sull'accoglimento delle loro richieste l'adeguato finanziamento della legge 57 sulla Vita indipendente. «Abbiamo ricevuto», spiegano, « l'offerta di mediazione da parte del questore Paolo Passamonti. Le nostre richieste sono di un milione di euro per il 2015, espletamento delle pratiche delle graduatorie entro aprile 2015, incremento annuo del 20% del fondo fino a raggiungimento di una somma adeguata. Queste condizioni sono quanto il governatore ha già promesso a voce». L’assessore Sclocco aveva già sbloccato 200mila euro e altri 400 sono stati inseriti in bilancio. «Da parte della Regione Abruzzo «c'è la volontà di dare corso a quanto stabilito», afferma il governatore, «quanto avvenuto e fatto patire nel passato, non si ripeterà». (cr.re.)

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