Tirocini, trenta posti a 600 euro

Le occasioni con le Botteghe di mestiere nell’agroalimentare, moda e prodotti ittici
PESCARA. Trenta disoccupati, tra i 18 e i 35 anni, già in agosto potranno iniziare un tirocinio retribuito di sei mesi, in una ventina di aziende della regione che aderiscono alla Confesercenti. L’iniziativa “Botteghe di mestiere” è di Italia Lavoro, l’ente strumentale del ministero, e dà la possibilità non solo di guadagnare durante l’apprendistato 600 euro al mese (per sei mesi), ma anche di poter ambire all’assunzione definitiva. Già, poiché in alcuni casi, «quali i supermercati Conad», come ha rilevato ieri Sonia Di Naccio, responsabile dell’ufficio politiche del lavoro di Confesercenti, in occasione della presentazione del progetto, «la percentuale di assunzione è poi dell’80%».
«Le "botteghe" non rappresentano semplicemente il luogo dove si svolge un tirocinio», ha sottolineato Domenico Bova, responsabile nazionale dell’area sviluppo e occupazione di Italia Lavoro, «ma anche un modello che riunisce al luogo di formazione, l'opportunità per le imprese di fare rete, consolidare i rapporti di aggregazione e di filiera».
Tre i settori “aperti” ai tirocini: “Prelibatezze d’Abruzzo”, per quanto riguarda l’agroalimenatre e la ristorazione; “Fashion Shoes”, legato alla moda e all’abbigliamento; la “Bottega del mare”, che riguarda soprattutto i reparti dei prodotti ittici dei nove Conad regionali.
Fra le imprese coinvolte, nella “bottega” delle Prelibatezze d’Abruzzo, il pastificio Verrigni di Roseto, il ristorante La Bandiera di Civitella Casanova, poi Villa Majella di Guardiagrele, Zunica di Civitella del Tronto e il birrificio Almond di Loreto Aprutino.
L’azienda Fashion Shoes di Giulianova, che conta più di cento dipendenti, e che produce scarpe, darà da sola la possibilità a dieci tirocinanti di seguire il periodo formativo, mentre gli altri venti saranno distribuiti nelle rimanenti diciannove imprese, dislocate in tutta la regione.
«L’Abruzzo è la seconda regione per numero di “botteghe” finanziate da Italia Lavoro», ha sottolineato Daniele Erasmi, presidente regionale di Confesercenti, «e per le imprese associate alla nostra confederazione è non solo un motivo di vanto, ma anche una reale occasione di usufruire di un servizio che consente di coprire gran parte del costo del tirocinio». Da Erasmi, nel corso dell'incontro al quale ha preso parte anche Mirko Secone di Quanta Spa, è arrivato anche qualche consiglio rivolto ai giovani che sono alla ricerca di un impiego e che pertanto si presentano per un colloquio. «Non fanno buona impressione coloro che si fanno accompagnare dai genitori», ha suggerito, «a volte delle mamme chiedono: “faccia lavorare mio figlio”. Insomma, tanto per avere un lavoro, qualsiasi esso sia. Ma non è questo l’approccio migliore, poiché», ha rimarcato Erasmi, «bisogna aver voglia non di lavorare tanto per fare qualcosa, ma di voler svolgere quel particolare lavoro».
Per partecipare alla selezione dei tirocini, si può presentare la candidatura entro il 30 giugno su www.botteghemestiereinnovazione.it
Vito de Luca
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