Todd Ezzi, dall’Arkansas all’Abruzzo in cerca del proprio passato

17 Marzo 2026

Una pagina di emigrazione, a Mosciano Sant’Angelo nacque il bisnonno: «Voglio scoprire la cultura locale e visitare questi posti»

MOSCIANO SANT’ANGELO. Il messaggio, in inglese, arriva al Centro tramite il giornalista storico di Giulianova, Walter De Berardinis, che lo ha scorto durante alcune ricerche su Facebook: «Mi chiamo Todd Ezzi e vengo dalla città di Little Rock, nello stato dell’Arkansas, negli Usa. Questo luglio porterò mio figlio di 18 anni a Mosciano Sant’Angelo, la città natale del mio bisnonno Sabatino Iezzi (poi cambiato in Ezzi). La foto che allego è del suo funerale nel 1960. Trascorreremo diversi giorni nella zona e mi piacerebbe molto conoscere alcuni membri della mia famiglia, oltre che scoprire la cultura locale e semplicemente visitare il posto. Se qualcuno avesse consigli o informazioni utili, per favore fatemelo sapere. Inoltre, se potete darmi informazioni sulla foto del funerale, ne sarei felice. Purtroppo non parlo italiano».

Il messaggio era intrigante per il fatto che l’Arkansas si trova al di fuori dei radar mediatici americani, se non fosse per il fatto che Little Rock è la sede dell’ex Governatore e poi ex presidente democratico Bill Clinton. È anche lo Stato che ha contribuito alla vittoria delle elezioni del presidente repubblicano Donald Trump.

Contattato via e-mail da questo giornalista che si trovava a Londra, in Inghilterra, Todd Ezzi ci informa che lavora come allenatore e insegnante di basketball al liceo di Little Rock ed è anche un inventore e proprietario di un’azienda di accessori e abbigliamento per attività all’aperto chiamata “Rixey Outdoors”. Poi specifica che prevede di arrivare a Mosciano con il figlio Brody il secondo fine settimana di luglio e di fermarsi per diverse notti.

«Viaggeremo con gli zaini in spalla, pertanto cerchiamo alloggi economici a Mosciano o Giulianova», spiega. Per Todd, questo è il secondo viaggio in Italia e il primo in Abruzzo. «Da ragazzo non ho viaggiato perché non avevamo i mezzi finanziari. Nel 2002, a 22 anni, avevo ricevuto l’offerta di andare a giocare a baseball in Italia», confida, aggiungendo, «ma l’ho rifiutata perché dovevo sposarmi. Quando, 17 anni dopo, sono riuscito ad andare in Italia, ho potuto visitare solamente Roma, Firenze e Assisi. Questa volta l’unico scopo è visitare l’Abruzzo».

Poi Todd passa a descrivere il suo stile di vita da italo-americano: «Mio padre mi ha sempre parlato dell’Abruzzo, ma non l’ha mai visitato, come pure non l’hanno fatto suo nonno e gli altri figli di Sabatino, che aveva lasciato Mosciano nel 1911. Il mio bisnonno Sabatino e sua moglie Maria Palestina si stabilirono a Denison, in Ohio, ed ebbero quattro figli (incluso mio nonno) e una figlia. Nel 1950, dopo il decesso di Maria, Sabatino era tornato a Mosciano dove aveva sposato Nicolina, ma 10 anni dopo è morto anche lui, senza mai rivedere i figli americani. Non ho mai scoperto quando e come il nome fu cambiato da Iezzi a Ezzi, ma mio nonno, che da Denison si trasferì a Little Rock, faceva Ezzi di cognome. Il motivo per cui non parlo italiano è perché mio padre non lo conosceva. Suo padre (mio nonno) non ha voluto insegnargli l’italiano perché voleva che fosse un bambino normale. Nonostante ciò sia mio nonno che mio padre ci tenevano alle tradizioni italiane, suonavano la fisarmonica e tramandavano le ricette della cucina abruzzese».

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