Torna Neve Azzurra con Salvini e senza Fitto

La tre giorni di Roccaraso diventa centrale nel dibattito politico nazionale E a Pescocostanzo un altro pezzo di centrodestra fa le prove di unità
PESCARA. Quando a reggere le baracca era Sabatino Aracu (oggi fuori dalla politica ma felice e giramondo presidente della Federazione internazionale di pattini a rotelle) Neve Azzurra per dieci anni è stato l’appuntamento politico più importante di inizio anno. Oggi che la kermesse è passata sotto le cure del presidente regionale di Forza Italia Nazario Pagano (previa telefonata di cortesia ad Aracu che è proprietario del logo della manifestazione) Neve Azzurra, in programma da venerdì pomeriggio a domenica mattina nel municipio di Roccaraso, promette di tornare centrale nel dibattito nazionale.
L’appuntamento politico-sciistico di questa settimana (peccato che non ci sia più Frattini che non rinunciava mai a una discesa sulle piste dell’Aremogna) arriva alla vigilia della ripresa dei lavori parlamentari, incentrati sulle riforme e sull’elezione del Capo dello Stato.
E gli occhi sono puntati in particolare su palazzo Madama dove a pesare sono i frondisti di Raffaele Fitto che però nel programma di Neve Azzurra non compare tra i relatori. Sarà invece presente tutto lo stato maggiore di Forza Italia (compresa Maria Rosaria Rossi, una delle deputate più vicine a Silvio Berlusconi).
L’ex premier domenica interverrà telefonicamente a conclusone della tre giorni e l’intervento non sarà certamente di circostanza. L'iniziativa servirà anche per mettere un tassello in più alla futura alleanza di centrodestra. Sabato è infatti previsto un dibattito con Giovanni Toti, l’esponente di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa, la Ncd Nunzia De Girolamo e il segretario della Lega Matteo Salvini, ormai a suo agio anche nel Sud.
E Fitto? L’eurodeputato pugliese è stato molto presente in Abruzzo durante l’ultima election day. Fitto era candidato di collegio alle europee (eletto) e aprì e chiuse a Pescara la sfortunata campagna di Gianni Chiodi per le regionali. Tra il Cavaliere e l'eurodeputato azzurro la situazione è ferma a prima della pausa natalizia. I due si sono sentiti per lo scambio di auguri ma nulla più. La mancata presenza a Roccaraso non fa pensare a un riavvicinamento.
Ma c’è un altro pezzo di centrodestra che si prepara a dibattere tra le montagne abruzzesi. «Il 2015 come anno del dialogo e della riunificazione delle forze del centrodestra». E' questo lo spirito con cui le associazioni “Fondazione Cantiere Abruzzo-Italia”, del deputato forzista Fabrizio Di Stefano, l’”Associazione Luciano Laffranco” un centro studi di Perugia molto legato alla destra storica di Giorgio Almirante, e l’ “Associazione CDX 3.0”, con altre associazioni vicinE a diversi deputati del centrodestra, hanno organizzato #centrodestraèora (con regolare sito Facebook) una kermesse di 4 giorni, dal 22 al 25 gennaio a Pescocostanzo. «Un evento», spiegano gli organizzatori, «pensato sulle nevi d'Abruzzo per coniugare montagna e politica ed offrire al centrodestra un momento di dibattito economico e sociale, su tematiche che lo caratterizzano, e di riflessione sui suoi valori ed ideali di riferimento».
Secondo i promotori questa iniziativa vuole essere «un piccolo contributo per raggiungere un importante obiettivo: ritrovare il senso di appartenenza ad un progetto che poggi su valori condivisi». I temi? Giovani, territorio, Europa, economia, riforme. Invitati tutti i partiti di centrodestra. Per inciso: a Pescocostanzo si scia sui pendii del monte Calvario. Tanto per dire.
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