Tra addobbi pubblici e giochi in famiglia

L’AQUILA. Presepe o albero di Natale? Le due tradizioni si intersecano nel periodo natalizio, ma gli aquilani, almeno a giudicare dalla interviste, sono nettamente schierati per il Presepe. E anche...
L’AQUILA. Presepe o albero di Natale? Le due tradizioni si intersecano nel periodo natalizio, ma gli aquilani, almeno a giudicare dalla interviste, sono nettamente schierati per il Presepe. E anche chi a prima vista sembra più propenso per l’albero di Natale, alla fine, si scopre presepista convinto. E’ il caso ad esempio di Roberta Gargano, dipendente del Tsa. E’ buona parte merito suo se quest’anno in piazza Duomo c'è un albero di Natale grande e bello. «E’ vero - racconta - dopo la figuraccia dello scorso anno (quando fu allestito un albero tanto misero da provocare una specie di rivolta fra gli aquilani, ndr), mi sono mossa e ho coinvolto Comune, una ditta di addobbi natalizi e sponsor privati. Alla fine, siamo riusciti a portare in piazza un albero alto 10 metri. Ma a casa, prima del terremoto, facevamo sempre un grande Presepe». Una presepista, quindi. Come Grazia Romano, editrice. «Ho sempre fatto albero e presepe - ricorda - poi con gli impegni che si moltiplicavano, e la figlia che andava crescendo, per qualche hanno ho smesso di fare il Presepe che, però, quest’anno è tornato». La natività sembra piacere ai genitori con bambini piccoli. Christian De Rosa ha un figlio di tre anni. «Fare l’albero è bello ma poi ai bambini il Presepe piace di più - assicura -. Non c’è giorno che io non trovi una casetta spostata, le pecorelle che senza ragione emigrano da una parte all’altra del Presepe. E stamattina non c’era neanche il bambinello. Stavamo aspettando la sera per metterlo nella mangiatoia, ma è sparito». Pochi minuti dopo è ricomparso proprio nelle mani del figlio, che evidentemente ha deciso di portare la statuina in trasferta a fargli vedere un po’ di mondo. Christian sta guardando il video di suo figlio che con la scuola ha portato i regali quelli dei migranti alla mensa di Celestino: «E’ stato un momento emozionante».
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