tragedie senza fine

12 Giugno 2015

yyLa cronaca delle nostre strade è pieni di casi di auto pirata che investono pedoni, ciclisti, o altre auto e scappano. Due casi hanno avuto rilevanza nazionale e hanno alimentato il dibattito sull’i...

yyLa cronaca delle nostre strade è pieni di casi di auto pirata che investono pedoni, ciclisti, o altre auto e scappano. Due casi hanno avuto rilevanza nazionale e hanno alimentato il dibattito sull’introduzione del reato di omicidio stradale. Il primo è accaduto a Monza nel marzo scorso, quando un ragazzo di 14 anni venne investito e ucciso da Suv Audi Q5. L’investitore scappò ma successivamente si costituì.

Scalpore e indignazione ha suscitato a Palermo l’investimento il 17 maggio scorso di Tania Valguarnera, 30 anni, uccisa mentre attraversava via Libertà da un furgone lanciato a velocità folle. Lo guidava Pietro Sclafani, 50 anni: da poco era tornato in possesso della patente che gli era stata ritirata dopo una multa per eccesso di velocità. In Abruzzo casi di investimento non mortali con fuga dell’investitore si sono registrati a Chieti il 25 marzo, quando venne investito un eritreo di 70 anni da un automobilista di Bucchianico, e a Scerne di Pineto dove un'auto pirata investì tre giovani operai originari del Bangladesh.