«Trasparenza sugli appalti della Cpl Concordia»

Vacca e Pettinari (M5S) chiedono agli enti locali la verifica dei contratti in corso e chiarezza su eventuali finanziamenti alla politica abruzzese
PESCARA. Nessun pregiudizio sulla correttezza dei contratti in essere, ma il Movimento 5 Stelle abruzzese chiede una verifica sugli appalti degli enti locali abruzzesi e su eventuali finanziamenti a partiti e politici abruzzesi da parte della Coop Cpl Concordia, la cooperativa coinvolta in una inchiesta condotta dalla Procura di Napoli, che ha indagato alcuni ormai ex dirigenti della coop (la Cpl ha sospeso dagli incarichi e revocato le cariche in Cpl e nelle società del gruppo alle persone indagate) e portato agli arresti il sindaco di Ischia.
«Ci chiediamo» hanno detto ieri mattina in conferenza stampa il deputato Gianluca Vacca, il consigliere regionale Domenico Pettinari e la consigliera comunale di Pescara Enrica Sabatini «se l' Abruzzo sia esente da questo tsunami che ha investito la politica italiana. Noi chiediamo una rilettura di tutti gli atti per verificare la regolarità e la legittimità degli appalti fra la Cpl Concordia e le pubbliche amministrazioni abruzzesi. Chiediamo una operazione trasparenza, certi che tutto si sia svolto nel più totale rispetto delle regole da parte di enti, amministrazioni ed esponenti politici».
L'operazione trasparenza richiesta dal Movimento Cinque Stelle vuole però andare anche oltre: «Chiediamo di conoscere» hanno detto i pentastellati «se vi siano politici abruzzesi che hanno beneficiato di contributi elettorali e verificare eventualmente quali. Noi non accusiamo nessuno ma vogliamo che vengano approfonditi i fatti per sgomberare il campo da equivoci e sospetti. Per far questo chiediamo che partiti e gruppi politici avviino i controlli». Secondo il Movimento Cinque Stelle, la Coop Cpl Concordia si sarebbe già assicurata sostanziosi appalti in Abruzzo. In particolare la gestione di impianti termici in alcune scuole della provincia di Teramo, della pubblica illuminazione nel Comune di Pescara e all'ospedale di Popoli per la gestione del calore.
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