«Tre milioni di euro per azzerare i mutui sulle case crollate»

17 Giugno 2017

Terremotati, parla il direttore regionale di Banca Intesa «Aiutiamo le famiglie dei clienti che hanno perso tutto»

PESCARA. Le loro case sono state distrutte o rese inagibili dai terremoti che dallo scorso agosto hanno colpito il Centro Italia, ma il mutuo che avevano stipulato continua ogni mese a farsi sentire sul bilancio familiare. Ora, Banca Intesa Sanpaolo ha stanziato 3 milioni di euro che serviranno a cancellare i mutui di quegli immobili inservibili, inagibili al 100% e destinati a essere demoliti. Il plafond, in realtà, come sottolinea il direttore regionale di Intesa Sanpaolo, Tito Nocentini, è molto più ampio, dal momento che la somma complessiva ammonta a 20 milioni da distribuire su tutte le regioni del Centro Italia che hanno subìto gli effetti devastanti del sisma. Il requisito fondamentale, è che il finanziamento sia stato stipulato con Intesa Sanpaolo per l’acquisto della prima casa, nella quale il richiedente risiedeva. Difficile quantificare quante famiglie abruzzesi potranno beneficiarne, ma con tre milioni di euro è lecito pensare che saranno diverse decine le domande destinate a essere accolte.
«La nostra Banca è legata in maniera profonda ai territori e alle popolazioni colpite dal terremoto in centro Italia», ha detto Nocentini. «Abbiamo riflettuto su quale tipo di intervento potevamo compiere, in aggiunta a quelli già attuati, per aiutare davvero le persone che vivono in quelle regioni. Cancellare completamente il debito residuo e gli interessi del mutuo acceso sulla propria abitazione distrutta ci è sembrato il gesto più efficace per coloro che, con la propria casa, hanno perso tutto. Noi siamo una banca e possiamo solo fare la banca, con il compito di essere vicini alle famiglie e a chi fa impresa». Naturalmente, sono stati fissati dei criteri in base ai quali saranno valutate le domande. Tra questi, le condizioni economiche in cui versa la famiglia, certificate in base all’Isee, oppure la presenza di anziani, minori, persone con disabilità. Alla domanda bisognerà allegare la perizia redatta dalla Protezione Civile, dalla quale risultino le caratteristiche di totale inagibilità dell’immobile. Se accolta, il risultato sarà la cancellazione del debito residuo, comprensivo di quota capitale e interessi, anche quelli di mora. La domanda, con la documentazione completa, dev’essere presentata presso una delle oltre cento filiali selezionate del Gruppo Intesa Sanpaolo, dal 26 giugno al 29 settembre 2017. L’elenco completo delle filiali è sul sito https://www.intesasanpaolo.com/it. Ma c’è anche un programma destinato alle imprese.
«Sulle aziende», aggiunge il direttore, «abbiamo avviato una prima azione di sostegno che ha previsto la sospensione gratuita delle rate dei finanziamenti a oltre 5.350 privati e imprese, grazie a un plafond di 250 milioni. A questo vanno aggiunti gli interventi per il ripristino delle scorte, poiché non sfugge a nessuno che le aziende hanno avuto difficoltà ad accedere ai propri magazzini». E infine, le iniziative messe in campo per i bambini che sono rimasti orfani a causa del terremoto.
Si tratta di polizze assicurative vincolate fino al raggiungimento della maggiore età, con capitale garantito di 100.000 euro nel caso di perdita di un genitore e di 200.000 euro se sono mancati entrambi. Capitale che sarà incrementato del 50% nel caso in cui il ragazzo completerà il percorso di studi fino al conseguimento della laurea.
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