Tribunale ecclesiastico regionale, De Grandis presidente

Don Antonio prende il posto di Angelo Vizzarri, destituito nell'ottobre del 2014 per presunte irregolarità nell'assegnazione degli annullamenti dei matrimoni
CHIETI. La conferenza episcopale abruzzese e molisana ha nominato don Antonio De Grandis presidente del tribunale ecclesiastico regionale a seguito della destituzione del monsignor Angelo Vizzarri nell’ottobre del 2014 ancora sotto inchiesta da parte della Segnatura Apostolica del Vaticano.
Don Antonio De Grandis si è insediato oggi presso il seminario regionale San Pio X di Chieti dopo la cerimonia presenziata dall’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della Ceam, con l’intervento di altri presuli tra cui l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte. La nomina fa seguito all’allontanamento del monsignor Angelo Vizzarri nell’ottobre del 2014 dopo un’istruttoria per presunte irregolarità del sacerdote. Infatti, secondo alcune indiscrezioni, l’ex presidente avrebbe affidato consulenze del Tribunale che si occupa soprattutto di annullamenti di matrimoni sempre alla stessa avvocatessa di Pescara.
La nomina di don Antonio De Grandis è giunta durante la riunione a Lanciano del Ceam il 16 settembre, ritenuta la più naturale e logica dopo l’allontanamento del monsignor Angelo Vizzarri. Scelta che ha messo fine alle tensioni sorte all’interno del Tribunale ecclesiastico a causa di alcune candidature che erano precedentemente saltate come quella di Erasmo Napolitano, non eleggibile perché già presidente del Tribunale ecclesiastico di Napoli quindi non disponibile a tempo pieno, o quella di Maurizio Bozzelli. Inoltre De Grandis era considerato in possesso dell’esperienza giusta nel settore perché era già vicario giudiziale aggiunto, tanto che era stato chiamato già l’anno scorso per sostituire temporaneamente Vizzarri.
Nel mentre, dopo la Lettera apostolica in forma di “Motu proprio” “Mitis Iudex Dominus Iesus”, pubblicata da Papa Francesco l’8 settembre, sulla riforma del processo canonico che mira a semplificare l’annullamento del matrimonio e all’introduzione di un processo breve affidato ai vescovi, Forte ha nominato una commissione ristretta di esperti, presieduta dal monsignor Vizzarri, che presenterà le modalità con cui procedere.

