Trivelle, Confcommercio contro Renzi

4 Settembre 2014

Ardizzi: «Inquietante lo Sblocca-Italia». Febbo (FI): il centrodestra abruzzese resta contrario

PESCARA. «Siamo allibiti nel leggere che il Decreto Sblocca-Italia aspira anche ad essere un Decreto Sblocca-Trivelle grazie alla potente azione delle lobby del petrolio». Commenta così il presidente di Confcommercio Pescara Ezio Ardizzi, il provvedimento varato dal governo lunedì scorso. «Leggiamo che l'intento sarebbe quello di togliere il potere di veto alle Regioni sulla trivellazione di pozzi di petrolio e metano e che una delle zone che dovrebbe essere maggiormente interessata dalle nuove ricerche sarebbe proprio la dorsale adriatica con il litorale abruzzese in prima linea. Chiediamo un intervento immediato dei parlamentari abruzzesi e della stessa Regione Abruzzo per contrastare da subito un provvedimento inquietante che per qualche barile di petrolio in più rischia di compromettere l'unico vero patrimonio di cui disponiamo costituito dal turismo e dell'agricoltura».

Sul rischio petrolizzazione interviene anche il consigliere regionale Mauro Febbo: «Si profila uno scenario più che preoccupante per l’Abruzzo che a questo punto rischia, al pari di altre regioni come la Basilicata, di diventare un distretto petrolifero “strategico”. Potrebbe accadere ciò a cui ci siamo opposti in questi anni e potrebbero dare il via libera a progetti come Ombrina, che torna sempre in auge, o Rospo mare di fronte al quale avevo già messo in guardia nel mese di maggio. Dal canto nostro, come centrodestra abruzzese, la posizione è sempre la stessa di quando eravamo al Governo regionale: questo tipo di interventi sono assolutamente inconciliabili con le realtà presenti sul territorio».