Trivelle dall’Adriatico al Canale di Sicilia
Il miraggio dell'oro nero nel Mare Nostrum va dall'Adriatico al Canale di Sicilia passando per lo Ionio e, secondo elaborazioni di Legambiente sulla base di dati 2015 del Ministero dello Sviluppo...
Il miraggio dell'oro nero nel Mare Nostrum va dall'Adriatico al Canale di Sicilia passando per lo Ionio e, secondo elaborazioni di Legambiente sulla base di dati 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico, riguarda oltre 127mila chilometri quadrati di mare, dove 13 compagnie petrolifere - di cui 6 italiane e 7 straniere - intendono avviare attività di ricerca e prospezione off-shore per fini di ricerca petroliferi. Sui fondali marini italiani, sempre secondo valutazioni del ministero dello Sviluppo economico riportate da Legambiente, ci sarebbero circa 10 milioni di tonnellate di petrolio di riserve certe. I permessi di ricerca attualmente rilasciati sono 16, compreso l'ultimo della Petrceltic rilasciato dal MISE a fine 2015 e che riguarda 373 kmq di mare vicino le isole Tremiti, per un totale di 6.327 kmq, cui si aggiungono altre 38 richieste di permesso di ricerca per un totale di 23.739 kmq e le 8 istanze di permesso di prospezione per circa 96.585 kmq, oltre le 5 richieste di concessione per l'estrazione di petrolio per ulteriori 558,7 kmq. In particolare nell’Adriatico centro meridionale sono interessati da permessi di ricerca oltre 12.290 kmq che si aggiungono alle 8 piattaforme già attive e da cui nel 2013 sono state estratte 422.758 tonnellate di greggio, il 58% del totale nazionale estratto dai fondali marini.

