Trivelle e Sorgi, Vacca contro D’Alfonso

9 Ottobre 2014

PESCARA. Prima l’annuncio di una interrogazione parlamentare al ministro di Giustizia ed al ministro dell'Interno, per chiedere di chiarire i rapporti che il governatore D’Alfonso avrebbe avuto con...

PESCARA. Prima l’annuncio di una interrogazione parlamentare al ministro di Giustizia ed al ministro dell'Interno, per chiedere di chiarire i rapporti che il governatore D’Alfonso avrebbe avuto con Antonio Sorgi, il superdirigente regionale arrestato qualche giorno fa dalla Procura. Poi una dichiarazione rivolta contro il Pd abruzzese accusandolo di immobilismo relativamente al decreto “Sblocca Italia” del governo che ferma le trivelle petrolifere a Napoli e Venezia e le lascia in Adriatico. Il deputato di M5S Gianluca Vacca ha avuto ieri il suo bel da fare contro il centrosinistra abruzzese e più in particolare contro la giunta regionale.

L’interrogazione Vacca l’ha firmata insieme ai suoi colleghi Colletti e Del Grosso in riferimento ad alcune frasi riportate dagli organi di stampa sulle intercettazioni telefoniche a carico di Sorgi. M5S ritiene che se fosse vero quanto pubblicato, «ci troveremmo di fronte a un'eclatante, nonché gravissima, fuga di notizie da parte o della Procura (o dipendenti che gravitino attorno ad essa), o degli organi preposti alle intercettazioni. Passnado poi a D’Alfonso, domanda «come faceva a conoscere i contenuti delle intercettazioni in corso? A chi avrebbe chiesto D'Alfonso notizie sulle intercettazioni di Sorgi? Ci sarebbe una talpa, o più di una, nella procura o dove? Tutti aspetti che meritano approfondimenti da parte dei due ministeri».

Il deputato Vacca è passato quindi alle trivelle sostenendo come alla prova dei fatti il Pd con il decreto Sblocca Italia devasta l' Abruzzo e letteralmente sacrifica l'Abruzzo: «I parlamentari abruzzesi della maggioranza si dovrebbero vergognare perché a parole continuano a dichiararsi contro Ombrina, e nei fatti condannano l'Abruzzo a un futuro nero».