Trivelle in Adriatico, il governo: "Elsa 2, Ombrina e Rospo mare: tutto in regola"

15 Settembre 2015

Il sottosegretario Velo replica all'interrogazione parlamentare di Gianni Melilla che chiama alla mobilitazione i cittadini

PESCARA. Parere positivo, sebbene con prescrizioni, per Ombrina Mare. Impatto solo temporaneo per Elsa 2, in cui l'attività esplorativa durerà tra i cinque e i sei mesi. Va avanti anche Rospo mare e Edison ha presentato la procedura Aia (Autorizzazione integrata ambientale) sebbene sia esente. Insomma la ricerca di petrolio e idorcarburi in genere nel tratto di mare Adriatico davanti all'Abruzzo prosegue. È quanto emerso dalla risposta del sottosegretario per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, Silvia Velo, all'interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Sel, Gianni Melilla.

Il parlamentare abruzzese chiedeva al Ministero quali iniziative siano state poste in essere per evitare che gli  interventi «mettano a serio rischio il futuro ambientale della regione Abruzzo e del Mare Adriatico». Il governo ha replicato fancendo il punto su Elsa 2, Rospo mare e Ombrina e assicurando che «le relative attività sono svolte secondo standard e specifiche tecniche di cui alle normative di settore, che demandano al Ministero dello sviluppo economico il controllo sul rispetto delle norme di polizia mineraria». Una risposta che non soddisfa Mellilla che chiama alla mobilitazione i cittadini.

La posizione del ministero è chiara: tutto in regola. Così il sottosegretario Velo ha fatto il punto dei tre casi abruzzesi. «Per quanto riguarda il pozzo esplorativo denominato Elsa 2 , non soggetto a VIA, le attività avranno una durata stimata in circa cinque-sei mesi e, conseguentemente, gli impatti saranno solo a carattere temporaneo. L’iter per la VIA è in corso e si attende l'espressione del Ministero per i beni e le attività culturali. La Commissione tecnica per la verifica di impatto ambientale nell'ultimo parere per il progetto «Elsa 2», ha attentamente valutato l'aspetto degli impatti cumulativi, ritenendolo irrilevante, tenuto conto della distanza intercorrente fra i diversi progetti». E ancora: «Per quanto riguarda invece il progetto Ombrina Mare, il 3 febbraio 2015 la Commissione istruttoria AIA-IPPC ha rilasciato, per la relativa piattaforma, il parere istruttorio conclusivo, a seguito del quale, il 6 marzo 2015, la Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale, VIA e VAS, ha espresso l'ulteriore parere positivo, con prescrizioni, che aggiorna e integra i precedenti». Infine «per il progetto Rospo mare, sebbene il procedimento sia esente ex lege dalla procedura AIA, la società Edison Spa ha comunque presentato una istanza in tal senso e depositando i relativi documenti per la pubblica consultazione presso gli uffici delle amministrazioni e degli enti locali interessati.

Detto questo il Velo ha fornito le rassicurazioni: «Risulta, dunque, data ampia possibilità al pubblico di formulare osservazioni sulla citata documentazione che, peraltro, è stata pubblicata, per la parte di interesse, sul sito web del Ministero dell'ambiente, nel link relativo alle autorizzazioni e valutazioni ambientali. Come noto, il procedimento si è concluso con decreto di pronuncia di compatibilità ambientale, con prescrizioni, del 15 aprile 2015. Infine, per quanto attiene la gestione dei rischi e la sicurezza, le relative attività sono svolte secondo standard e specifiche tecniche di cui alle normative di settore, che demandano al Ministero dello sviluppo economico il controllo sul rispetto delle norme di polizia mineraria. Tuttavia, nei provvedimenti di compatibilità ambientale per i progetti in questione, sono comunque previste specifiche prescrizioni in materia».

Ma la risposta non ha soddisfatto Melilla: «Penso che non ci sia un aggettivo che possa rendere evidente la rabbia che io vorrei esprimere in questa mia risposta, una rabbia e un'indignazione profonde, perché il popolo abruzzese non può assolutamente accettare di diventare un distretto minerario per la logica affaristica che c’è dietro queste scelte che il Governo Renzi ha confermato dopo quelle nefaste assunte dal Governo Monti Noi faremo di tutto per impedire queste scelte. Nell'ambito di quanto la legge prevede, di quanto la Costituzione ci riconosce, noi faremo di tutto per difendere la dignità del nostro popolo. Quindi, l'appuntamento è a mobilitazioni forti, massicce, perché il popolo è dalla nostra parte e noi non rinunceremo a nessuna forma di lotta – anche di disobbedienza civile – per impedire lo scempio del territorio abruzzese e del Mare adriatico».