Trivelle, referendum a primavera Ombrina va avanti

25 Settembre 2015

L'AQUILA. Il Consiglio regionale dell'Abruzzo ha approvato all'unanimità due delibere relative a due richieste di referendum abrogativi degli articoli 35 e 38 del decreto sblocca Italia sulle...

L'AQUILA. Il Consiglio regionale dell'Abruzzo ha approvato all'unanimità due delibere relative a due richieste di referendum abrogativi degli articoli 35 e 38 del decreto sblocca Italia sulle disposizioni in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi. L'Abruzzo si allinea ad altri 5 Consigli regionali (Basilicata, Marche, Molise, Puglia e Sardegna) che con questa misura si sono opposti a nuove trivellazioni autorizzate dal governo (la Sicilia ha votato no, altre regioni si esprimeranno nei prossimi giorni).

I quesiti tendono a modificare le procedure autorizzatorie a nuovi impianti di estrazione petrolifera, che di fatto limitano l'intervento delle Regioni. La maggioranza, per entrambi i quesiti, ha eletto Lucrezio Paolini (IdV) delegato a presentare la richiesta in Corte di Cassazione. La minoranza, invece, ha eletto - come delegati supplenti - i forzisti Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo.

La richiesta di referendum verrà presentata in Cassazione dai delegati delle Regioni il 30 settembre evitando il passaggio delle 500 mila firme. Se i quesiti verranno considerati ammissibili il voto dovrebbe svolgersi tra il 15 aprile e il 15 giugno. Nel frattempo il cammino delle richieste di autorizzazione per le ricerche petrolifere vanno avanti. Il ministero dello Sviluppo Economico ha convocato una conferenza di servizi «in sede decisoria» alle 10,30 di mercoledì 14 ottobre per discutere l’istanza di concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi “Ombrina mare” presentata dalla società Rockhopper Italia. Il progetto ha già ricevuto il via libera dietro prescrizioni del comitato Via e il parere favorevole dei ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali. La firma del ministero dello Sviluppo economico è l’ultimo adempimento prima dell’avvio delle attività.

Tornando al Consiglio, approvate 3 risoluzioni: la prima riguarda i pazienti stomizzati e impegna l’esecutivo affinché si istituisca un tavolo di confronto con Federfarma e l’associazione regionale stomizzati, con lo scopo di scongiurare la possibilità che le farmacie abruzzesi interrompano le esenzioni sulle protesi e sui presidi sanitari; la seconda impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo nazionale per il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina; con la terza, infine, si chiede di bloccare le autorizzazioni per la localizzazione di un deposito per rifiuti pericolosi a Cepagatti. Torna in Commissione il progetto di legge sulla gestione dei corsi d’acqua. Il consiglio è stato sospeso per cercare un accordo sulla cosiddetta legge bavaglio.