Trivelle, tornano le proteste In piazza contro Ombrina

28 Aprile 2015

PESCARA. Otto iniziative per «otto punti comuni per un terra libera dalle trivelle». Questo il programma delle associazioni e dei comitati cittadini ambientalisti contro la deriva petrolifera, dopo...

PESCARA. Otto iniziative per «otto punti comuni per un terra libera dalle trivelle». Questo il programma delle associazioni e dei comitati cittadini ambientalisti contro la deriva petrolifera, dopo il parere positivo della Commissione Ministeriale Via ai progetti Ombrina Mare, Elsa2 e Rospo Mare. Una prima grande manifestazione “No Ombrina” si terrà sabato 23 maggio a Lanciano. Già più di cento le adesioni tra associazioni e comitati, associazioni nazionali, sindacati e partiti, attività commerciali e cooperative, nonché enti locali, tra cui la Regione Abruzzo, l'assessorato regionale all'Ambiente, l'Anci, la Provincia di Chieti e diversi Comuni. Le attività da portare avanti sono state discusse nel corso di due assemblee pubbliche, il 29 marzo a San Vito Chietino e il 9 aprile a Lanciano, con l'obiettivo di «costruire una mobilitazione efficace, comune e condivisa, che sia in grado di fermare la petrolizzazione del nostro mare. Abbiamo deciso, in tanti e tante» dicono gli ambientalisti «di dichiararci contrari all'estrazione di idrocarburi, ai progetti di trivellazione nel nostro mare, al decreto Sblocca Italia, e sostenitori di un modello di sviluppo sostenibile». Tra le attività su cui comitati e associazioni stanno lavorando vi è l'impegno delle amministrazioni comunali a «promuovere delle delibere in cui si dichiarino contro le trivellazioni e a modificare la cartellonistica stradale aggiungendo al nome del comune la dicitura “Questo comune si batte contro la petrolizzazione dell'Adriatico”».