«Troppe cave senza il piano regionale»

21 Maggio 2014

PESCARA. Sono 246 le cave attive in Abruzzo, che generano un volume d'affari pari a 20 milioni 69.327 euro rispetto a un canone annuo pagato di 2 milioni 119.326 euro, 844 sono le cave dismesse o...

PESCARA. Sono 246 le cave attive in Abruzzo, che generano un volume d'affari pari a 20 milioni 69.327 euro rispetto a un canone annuo pagato di 2 milioni 119.326 euro, 844 sono le cave dismesse o abbandonate: è quanto emerge dal “Rapporto cave 2014” di Legambiente che sollecita a livello nazionale - 6mila cave attive in Italia e 17 mila abbandonate - un «piano cave e regole per tutelare il territorio», suggerendo anche di «puntare sul riciclo degli inerti per creare lavoro e nuove aziende della green economy». In

Abruzzo, come in Calabria, c'è la situazione più grave per le autorizzazioni, secondo Legambiente, poiché in assenza di piani regionali il potere è stato trasferito ai Comuni. A regolare il settore, ricorda l'associazione, è ancora un Regio Decreto del 1927.