Troppi farmaci inutilizzati Una legge per recuperarli

PESCARA . Una proposta di legge per il recupero e il reimpiego dei medicinali inutilizzati, quelli non ancora scaduti, naturalmente, con l’obiettivo di abbattere la spesa farmaceutica sostenuta dalla...
PESCARA . Una proposta di legge per il recupero e il reimpiego dei medicinali inutilizzati, quelli non ancora scaduti, naturalmente, con l’obiettivo di abbattere la spesa farmaceutica sostenuta dalla Regione Abruzzo.
A presentare la proposta è stata la consigliera regionale del M5s Sara Marcozzi, che l’ha illustrata ieri mattina alla presenza del collega Pietro Smargiassi.
«In Italia», secondo Marcozzi e Smargiassi, «la spesa farmaceutica complessiva, pubblica e privata, si aggira intorno ai 30 miliardi di euro l’anno, di cui circa 15 miliardi rappresentati dai farmaci di fascia A, rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale. L’incidenza dei farmaci sprecati e non riutilizzati in Italia è stimata intorno ai 2 miliardi di euro ogni anno, circa il 7% della spesa totale». In Regione Abruzzo, invece, sempre secondo Marcozzi e Smargiassi, la spesa per i farmaci di fascia A ammonta a 274 milioni di Euro. «Si tratta di oltre 9.000 tipologie di farmaci, riportati negli elenchi stilati dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), tra i quali i più comuni antibiotici, antinfiammatori, cardiovascolari, antidepressivi. Secondo l’Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali nel corso dell’anno 2016 la Regione Abruzzo ha fatto registrare una spesa farmaceutica convenzionata di classe A pro capite pari a 204,46 euro, ben superiore alla media nazionale che si attesta intorno a 175,25 euro. La proposta di legge del M5S, a firma del consigliere regionale Sara Marcozzi «mira ad abbattere proprio questi sprechi prevedendo la possibilità per il cittadino di donare i medicinali acquistati e non utilizzati, contribuendo a far risparmiare la Regione contenendo la spesa farmaceutica e, allo stesso tempo, istituendo una filiera socio assistenziale che tuteli la salute degli abruzzesi e protegga l’ambiente dai rifiuti medicinali. Senza contare l’ulteriore effetto positivo di contrasto alla corruzione e prevenzione dal racket del mercato nero di farmaci e medicinali». (c.s.)

