Troppo caldo, il Frecciabianca si ferma due ore

Il treno Bologna-Lecce si è guastato a San Vitale e poi è ripartito con le porte aperte. Disagi e malori tra i passeggeri. Partito alle 16, è atteso a Pescara con 150 minuti di ritardo
BOLOGNA. Sarebbe l'alta temperatura la causa del guasto ad un locomotore del treno Frecciabianca che ha fatto rimanere fermo per due ore un treno, vicino a Bologna. Il convoglio (il 9811 Bologna-Lecce) è rimasto bloccato fra Bologna San Vitale e Ozzano sulla Bologna-Rimini ed è ripartito alle 16. Il caldo ha causato un guasto alle schede elettroniche che gestiscono il funzionamento dei motori del locomotore. Per garantire un ricambio d'aria, le porte delle carrozze sono state aperte e presidiate, per la sicurezza dei viaggiatori, dal personale del treno e da personale fuori servizio presente a bordo. È stata allertata, per interventi di supporto ai viaggiatori, anche la sala operativa nazionale della Protezione civile. Il treno comunale. Il Frecciabianca è attesto alla stazione di Pescara con 150 minuti di ritardo.

