Turismo ed enogastronomia L’Abruzzo in vetrina alla Bit

PESCARA. Mare e montagna, d’inverno e d’estate, tour enogastronomici e culturali e vacanza attiva: sono le proposte con cui l’Abruzzo parteciperà alla Borsa Internazionale del Turismo (Bit), che...
PESCARA. Mare e montagna, d’inverno e d’estate, tour enogastronomici e culturali e vacanza attiva: sono le proposte con cui l’Abruzzo parteciperà alla Borsa Internazionale del Turismo (Bit), che prende il via oggi a per concludersi il 12 febbraio. Nel Padiglione 3, stand B61-B65 C62-C66 della Fiera di Milano, il Dipartimento turismo, cultura e paesaggio della Regione presenterà le Destination Management Companies (Dmc), la Product Management Company (Pmc), i Parchi, l’offerta turistica per scoprire il territorio. Quella di oggi sarà la giornata di apertura per il pubblico, mentre domani e martedì protagonisti saranno proprio gli operatori turistici. Un’attenzione particolare è riservata alle proposte di viaggio lento, dai treni storici al cicloturismo, dai cammini al trekking, dagli itinerari culturali ai percorsi spirituali, in linea con il tema del 2019, Anno internazionale del Turismo Lento per valorizzare, in un’ottica di sostenibilità, territori meno noti, ma anche più autentici. Con circa 1.300 espositori registrati in rappresentanza di più di 100 destinazioni in Italia e nel mondo, Bit 2019 punta quindi a consolidare i risultati dello scorso anno.
« Bit 2019», sottolinea in una nota Fiera Milano, «si conferma una piattaforma chiave per promuovere l’unicità della destinazione Italia, grazie alla presenza istituzionale delle Regioni italiane, dei più qualificati consorzi ed enti locali, delle località turistiche più note e delle grandi città del Belpaese». Molta attenzione anche nei confronti del turismo europeo che in Bit avrà il palcoscenico giusto per presentare l’offerta turistica. Oltre ai ritorni di Germania, Svizzera, Francia o Portogallo, il visitatore professionale potrà trovare anche destinazioni turistiche come Croazia e Slovenia, o le mete emergenti come Polonia, Slovacchia, Albania, Romania o Moldavia. Una bella vetrina per gli operatori abruzzesi, che oltre agli itinerari possono giocarsi la carta del turismo enogastronomico. (l.a.)

