«Tutto previsto, anche i nuovi pali»
1) Perché Terna realizza i tralicci su aree franose e potenzialmente a rischio e nei fiumi (oltre che nelle aree a rischio palude)? «I lavori di costruzione dell'elettrodotto Gissi-Villanova sono...
1) Perché Terna realizza i tralicci su aree franose e potenzialmente a rischio e nei fiumi (oltre che nelle aree a rischio palude)?
«I lavori di costruzione dell'elettrodotto Gissi-Villanova sono stati autorizzati con Decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 15 gennaio 2013. Durante l'iter autorizzativo, l'Autorità di Bacino ha rilasciato il nulla osta alla realizzazione dell'opera. Le opere sono eseguite attraverso fondazione con pali trivellati, che tra l'altro aiutano a stabilizzare il terreno: le tecnologie utilizzate e le opere di Terna sono compatibili con le collocazioni previste dal progetto; peraltro la superficie interessata da un traliccio è piccola rispetto alle dimensione delle aree lacunari. Terna ha realizzato e gestisce da decenni numerose infrastrutture collocate in luoghi con analoghe caratteristiche idrogeologiche, perfino in aree lagunare e in risaie, senza che si siano mai registrati problemi e dispone di personale specializzato, mezzi e attrezzature in grado di consentire, in tempi rapidi, ogni intervento di manutenzione».
2) E' vero che Terna sta sostituendo i tralicci con strutture monostelo? Perché?
«Il progetto dell'elettrodotto è stato autorizzato con i tralicci tronco-piramidali ma con la possibilità in alcuni casi di utilizzare i tralicci monostelo. Il ministero dell'Ambiente negli ultimi anni, infatti, ha prescritto a Terna l'utilizzo dei monostelo nella realizzazione di molte opere (Sorgente-Rizziconi, Chignolo Po-Maleo, Foggia-Benevento), considerando tale soluzione meno impattante. Terna ha dunque valutato di utilizzare anche i tralicci monostelo per alcuni tratti dell'elettrodotto in Abruzzo».
3) L’elettrodotto serve a trasportare l'energia in surplus: dove verrebbe prodotta e da chi?
«L'elettrodotto è una parte del più ampio progetto Gissi-Foggia-Villanova, inserito nel Piano di sviluppo della Rete di trasmissione nazionale, che prevede il raddoppio dell'esistente linea a 380 kv. Tale raddoppio è reso necessario per superare le criticità e i limiti strutturali della dorsale adriatica derivanti dall'unica linea a 380 kv esistente e per garantire la sicurezza e la continuità del sistema elettrico dell'Abruzzo. Attraverso l'opera, dunque, sarà possibile importare l'energia rinnovabile a basso costo prodotta dalla Puglia e di consentire l'immissione in rete dell'energia prodotta dall'esistente centrale di Gissi. I tempi di realizzazione sono dettati dal Decreto ministeriale di autorizzazione».

