Ultimo via libera del parlamento

16 Luglio 2015

La data per il pagamento delle pensioni è già stata unificata al primo del mese. Il rimborso degli arretrati prima congelati arriveranno nelle tasche dei pensionati all’inizio di agosto, con un...

La data per il pagamento delle pensioni è già stata unificata al primo del mese. Il rimborso degli arretrati prima congelati arriveranno nelle tasche dei pensionati all’inizio di agosto, con un decalage rispetto al recupero dell’inflazione congelato dal governo Monti, poi cancellato dalla Corte costituzionale. Il Parlamento proprio ieri ha concluso l’iter di conversione del decreto. Le coperture arriveranno dal Fondo per interventi strutturali di politica economica.

La novità della data unica è già scattata il primo giugno. Pensioni, rendite vitalizie, indennità: saranno tutti posti in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il giorno successivo se festivo o “non bancabile”, con un unico mandato di pagamento. Dal 2017, i pagamenti avverranno invece il secondo giorno “bancabile” di ciascun mese.

Il parlamento è intervenuto anche su altre materie. Cig in deroga: il Fondo sociale per occupazione e formazione viene incrementato per il 2015 di 1 miliardo di euro, per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

Contratti di solidarietà. Il decreto autorizzava inizialmente la spesa di 70 milioni di euro per l’anno 2015. Nel corso dell’esame parlamentare l’importo è stato portato a 290 milioni. In particolare per il 2015, 150 milioni sono destinati all’innalzamento dal 60 al 70% dell’integrazione salariale dei contratti di Tipo A (riservati alle imprese che hanno accesso alla cassa integrazione), e 140 milioni sono destinati ai contratti di Tipo B al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale. Inoltre, ulteriori 20 milioni sono assegnati - passando da 115 a 135 milioni per il 2015 - per finanziare il secondo anno degli accordi di crisi aziendale per cessazione di attività che prevedono, tramite il trattamento di Cigs, la possibile rioccupazione dei lavoratori sospesi.