Un “amministratore di sostegno” per le persone fragili

8 Settembre 2014

PESCARA. Si chiama “Carte che liberano, l'amministratore di sostegno: una scelta e un'opportunità per le famiglie”, il progetto che il Centro solidarietà incontro ascolto e prima accoglienza onlus di...

PESCARA. Si chiama “Carte che liberano, l'amministratore di sostegno: una scelta e un'opportunità per le famiglie”, il progetto che il Centro solidarietà incontro ascolto e prima accoglienza onlus di Chieti in partenariato con il dipartimento di salute mentale della Asl Lanciano Vasto Chieti, la fondazione Mario Negri Sud, le associazioni Meridiani paralleli, la Casa di Pina, Orizzonte e Altri Orizzonti, ha presentato sabato a Pescara. Si tratta di una campagna informativa sull’amministratore di sostegno, rivolta in particolare alle famiglie con un proprio componente privo in tutto o in parte di autonomia, ai possibili beneficiari, alle associazioni di familiari e alle associazioni per la famiglia.

La figura dell'amministrazione di sostegno proposta nel Progetto è quella di una persona garante dei diritti umani di un'altra persona, che vive una condizione di fragilità, a lui affidata e poi, solo in conseguenza, un gestore di patrimonio.

«La Regione» ha affermato l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco «ha riconfermato il valore di questo nuovo Istituto giuridico nella legge finanziaria 2014. Ha anche istituito, presso le quattro Province, gli albi dei soggetti qualificati e disponibili ad assumere l'incarico volontario di Amministratore di sostegno e, presso la direzione regionale competente, per fini statistici e conoscitivi, l'elenco regionale dei soggetti disponibili a svolgere l'incarico di Amministratore di sostegno; inoltre, si impegna a favorire e promuovere la conoscenza e la divulgazione dell'amministrazione di sostegno. Il progetto di una Legge regionale sulla figura dell'Amministratore di Sostegno» conclude l'assessore Sclocco «sarà, infine, un traguardo importante per la nostra Regione, nel riconoscimento dei diritti delle persone non autosufficienti».

Le tre aree di fragilità oggetto del progetto sono la terza età, la disabilità e la malattia mentale. Ognuna di queste tematiche è contenuta all'interno di tre promo video realizzati da Telemax, e pubblicati sul sito internet del Csv di Chieti all'indirizzo www.csvch.org.

«Il riconoscimento dell'istituto dell'amministrazione di sostegno da parte della Regione» ha commentato la dottoressa Maurizia Iezzi del Dipartimento di Salute Mentale della Asl2 Lanciano Vasto Chieti e coordinatore scientifico del Progetto «rappresenta una scelta di civiltà, strumento importante per la salvaguardia dei diritti di cittadinanza delle persone fragili, che, tuttavia, richiede l'effettiva collaborazione tra le istituzioni e le associazioni operanti nell'area sociale e socio-sanitaria per divenire realmente operativo. A dieci anni dalla sua approvazione, la legge 6/2004 è diventata una concreta alternativa all'interdizione ed all'inabilitazione dei soggetti non autonomi nella cura dei propri interessi di vita quotidiana, rendendo il ricorso a tali istituti residuale e meritevole di un loro effettivo e definitivo superamento».