Un anno di vertenze in Abruzzo, tra la Honeywell e la Ball

2 Gennaio 2019

PESCARA . Sono stati 138 i tavoli di crisi aperti al Ministero dello sviluppo economico nel 2018, con circa 210 mila dipendenti coinvolti (senza contare l’indotto). E anche l’Abruzzo ha contributo ad...

PESCARA . Sono stati 138 i tavoli di crisi aperti al Ministero dello sviluppo economico nel 2018, con circa 210 mila dipendenti coinvolti (senza contare l’indotto). E anche l’Abruzzo ha contributo ad alimentare i tavoli di crisi. Tra la Honeywell, la Ball, la LFoundry di Avezzano, la Selta di Tortoreto, la Intecs dell’Aquila, sono state diverse le vertenze che hanno caratterizzato il 2018. Situazioni di difficoltà che ormai caratterizzano molti settori dalla siderurgia all’agroalimentare, con le crescenti difficoltà della grande distribuzione organizzata. Crisi che non conoscono pause e sulle quali si tornerà a lavorare subito dopo le festività con un calendario degli appuntamenti al Mise già pieno fino al 20 gennaio.
In Abruzzo si sta risolvendo positivamente una delle crisi che hanno caratterizzato il 2018, quella della Honeywell di Atessa: la vertenza sembra infatti ormai ben avviata, con l’acquisizione dello stabilimento da parte di Baomarc Automotive Solutions, azienda leader nel campo della siderurgia, con un investimento da 1,85 milioni e il reinserimento di 162 lavoratori. Le cose sembravano andare malissimo anche per la Ball, la fabbrica di San Martino sulla Marrucina che produce lattine, e che aveva manifestato l’intnezione di licenziare, a Natale, i 70 lavoratori. Si è fatta avanti la a Forge Centro Sud, la ditta di stampaggio che ha sede nella zona industriale di Campotrino, proprio accanto alla Ball, che ha detto di essere interessata ad acquisire il sito industriale. L’obiettivo dei sindacati e delle istituzioni, è la rendustrializzazione dell’area grazia a un accordo firmato pochi giorni fa che consentirà all’acquirente, di ottenere a prezzi bassi il sito, purché riassuma le 70 maestranze.