«Un Consiglio a oltranza per eleggere il Garante»

PESCARA. «Il consiglio regionale ha il dovere istituzionale urgentissimo di eleggere il Garante dei detenuti. Da mesi ripeto che, al di là della mia candidatura che può essere bocciata se è questa...
PESCARA. «Il consiglio regionale ha il dovere istituzionale urgentissimo di eleggere il Garante dei detenuti. Da mesi ripeto che, al di là della mia candidatura che può essere bocciata se è questa la volontà del Consiglio, si deve procedere a dare alla regione una figura di garanzia indispensabile per la tutela dei diritti delle persone private della libertà»: lo afferma Rita Bernardini (nella foto) a Radio Radicale dopo che martedì in aula c’era stata l’ennesimo flop sulla nomina del Garante lasciando all’Abruzzo la maglia nera tra le regioni. «Essendo passato più di un anno di sedute andate a vuoto, non ci sono “leggi cloaca” che tengano», ribadisce l’esponente radicale riferendosi al termine di “legge cloaca” che aveva adoperato il giorno prima il coordinatore della maggioranza Camillo D’Alessandro per definire la norma istitutiva del Garante. «D’Alessandro dimentica forse che la legge è in vigore da 5 anni, e che l'Abruzzo non ha mai avuto un Garante e che nessuno ha mai provato a cambiarla», ribadisce l’esponente radicale. «Io sono convinta che basterebbe convocare il Consiglio ad oltranza fino al voto utile: il Garante salterà fuori, ponendo fine a quella che Marco Pannella ha definito una “solfa indecente”».

