Un’eccellenza a caccia di risorse

12 Febbraio 2015

Ematologia è un centro di riferimento ma ha bisogno di più spazi e infermieri

PESCARA. Il dipartimento di Ematologia dell’ospedale civile di Pescara è il più grande in Italia: con i suoi 55 posti letto è il fiore all’occhiello della sanità abruzzese e un punto di vanto per l’intera regione. Di recente il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha nominato il direttore del dipartimento di Ematologia, medicina trasfusionale e biotecnologie della Asl di Pescara, Paolo Di Bartolomeo, membro della commissione nazionale dell'Istituto superiore di sanità per gli studi sperimentali di Fase I. Ogni anno a Pescara si registrano tra gli 800 e i 900 ricoveri ordinari e un flusso analogo di day hospital. Una tradizione cominciata negli anni Settanta con il primo trapianto di midollo in Italia, effettuato da Guido Torlontano, e proseguita con il primato europeo del maggior numero di operazioni andate a buon fine. Gli altri 4 posti letto a valenza regionale per l’Oncoematologia pediatrica consentono al personale medico e infermieristico di gestire in maniera differente le esigenze dei piccoli pazienti. Il centro di eccellenza abruzzese coniuga l’ematologia di base con quella clinica, grazie alla medicina trasfusionale, ai laboratori diagnostici per la ricerca e la lavorazione del sangue e alla banca dati per le cellule staminali: tutti punti di forza del dipartimento che accoglie pazienti da tutto il centro-sud Italia e persino dall’estero, Maldive in primis. «Partendo dall’esperienza ematologica», sottolinea il manager della Asl di Pescara Claudio D’Amario, «stiamo organizzando alcuni laboratori per le staminali orientati all’implementazione del numero dei trapianti e alla medicina rigenerativa. Si tratta di ricerche sulla manipolazione cellulare per curare malattie neurologiche tipo l’Alzheimer, patologie cardiache gravi o neurodegenerative. Ma per fare tutto questo», ammonisce il direttore generale, «abbiamo bisogno di più spazi, di un numero maggiore di infermieri, biologi e psicologi». (y.g.)

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