Un lungo esperimento iniziato nel 2000
AVEZZANO . Era il 24 dicembre del 1999 quando, grazie a un accordo dell’ultima ora, nello stabilimento un Micron Technology Italia di Avezzano arrivarono i turni da 12 ore. Un atto rivoluzionario che...
AVEZZANO . Era il 24 dicembre del 1999 quando, grazie a un accordo dell’ultima ora, nello stabilimento un Micron Technology Italia di Avezzano arrivarono i turni da 12 ore. Un atto rivoluzionario che interessò i 1.700 dipendenti del sito dove già all’epoca si producevano memorie volatili. Lo stabilimento avezzanese fu uno dei primi in Italia ad aprire a questi nuovi turni necessari per quel tipo di produzione a ciclo continuo di cui l’azienda necessitava. Le 12 ore, entrate in vigore definitivamente il primo gennaio del 2000, portarono i dipendenti di Micron a lavorare 1.712 ore l’anno. La turnazione venne articolata in quattro squadre con quattro giorni di lavoro, quattro di riposo e poi tre giorni di lavoro e cinque di riposo.
Grazie a questo accordo, inoltre, l’azienda introdusse dei premi per i dipendenti: novemila lire lorde (circa 5 euro) per ciascuna giornata intera effettivamente lavorata nel turno diurno e di diciottomila lorde (circa 10 euro) per ciascuna giornata intera effettivamente lavorata nel turno di notte.
Nel 2017, grazie a una lunga battaglia sindacale, i turni da 12 ore sono stati riconosciuti come lavoro usurante. Sempre sulla turnazione 8 - 20, inoltre, lo scorso anno si era aperta una discussione necessaria secondo le parti sociali alla luce dell’età media sempre più alta all’interno dell’azienda. L’idea era quella di sostituirli con un turno dalle 8 alle 20, uno dalle 20 alle 8 e poi tre giorni di riposo e venne adottata solo per un campione di persone. (e.b.)

