Un mese di tempo per il rischio sismico Sarà sufficiente?
PESCARA. Il consiglio regionale ha nuovamente prorogato l'entrata in vigore della legge regionale sul rischio sismico 28/2011, di 45 giorni a far data dal primo gennaio. Il primo rinvio fu di tre...
PESCARA. Il consiglio regionale ha nuovamente prorogato l'entrata in vigore della legge regionale sul rischio sismico 28/2011, di 45 giorni a far data dal primo gennaio. Il primo rinvio fu di tre mesi che spostò il termine al 31 dicembre 2015. Ora, se non interverranno altre problematiche, la legge dovrà essere applicata dal 15 febbraio prossimo. Si pensava che la proroga di tre mesi dello scorso anno fosse un tempo sufficiente per risolvere la carenze organizzative e strutturali degli uffici preposti all'analisi delle pratiche sismiche ed al rilascio delle autorizzazioni.
La nuova legge infatti, che abrogherà la 138/1996, sostituisce il solo deposito sismico che oggi si effettua al Genio Civile con il sistema autorizzativo. Le pratiche dovranno essere analizzate una per una, controllate anche nei calcoli e negli elaborati, quelle ritenute di interesse strategico messe a sopralluogo prima di poter rilasciare l'autorizzazione a procedere con i lavori.
Ma tre mesi non sono stati abbastanza e si pensa che neanche questa ulteriore proroga costituisca un lasso di tempo non sufficiente ed utile per consentire agli organismi regionali di adeguare e riorganizzare gli uffici del Genio Civile, mettere le strutture competenti in condizione di espletare al meglio gli obblighi previsti dalla legge e di rilasciare le autorizzazioni necessarie in tempi congrui.
«In questi tre mesi comunque passi avanti sono stati fatti», spiega l'ingegner Maurizio Vicaretti, presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pescara: «Con altri Ordini professionali abbiamo avuto incontri in Regione con i responsabili del settore, gli ingegneri Emidio Primavera e Vittorio Di Biase, e con i dirigenti di alcune società che dovrebbero predisporre l'organizzazione logistica dello smistamento delle pratiche».
L'analisi delle pratiche richiede personale specializzato che deve essere attinto da altri uffici ed in ogni caso formato. Attualmente viene controllato solo il 10 per cento delle pratiche, ma poi dovrà essere controllato il 100 per cento, con un impegno 10 volte maggiore di quello attuale. Si dovrà stabilire in che modo procedere in questa direzione: affidare il compito ad una impresa di ingegneria esterna o che cosa? A poco più di un mese dalla scadenza della seconda proroga questi interrogativi non hanno risposta.
Intese corrisposte, invece, ci sono state sul fronte dell'invio della pratiche da parte dei professionisti. La nuova legge prevede la consegna presso i Suap comunali che, non essendo preposti al compito, potevano essere baypassati con l'invio telematico direttamente al Genio Civile, come avviene tutt'ora in Provincia di Pescara con il sistema Pegasus. «In questo», riprende Vicaretti , «c'è stata convergenza di intenti. Anzi è stato proposto il sistema Muda più completo, in quanto capace di effettuare anche controlli sui dati progettuali e calcoli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

