Un mutuo per le piccole spese? Oggi è più facile e meno costoso

Scendono gli interessi applicati dalle banche ai clienti. Cresce anche l’offerta degli operatori on line Il momento è buono per un investimento o per togliersi uno sfizio. Come fare, le regole da seguire
PESCARA. Se c’è un tempo per togliersi qualche soddisfazione – un viaggio, una macchina nuova, un climatizzatore e via dicendo – è proprio questo. Se c’è un tempo per avere della liquidità da spendere in famiglia, oppure per mettere in regola dei conti, il momento è quello giusto grazie ai bassi tassi applicati dalla Bce agli istituti di credito e, di riflesso, al calo del costo dei prestiti personali, così come ha di recente spiegato il presidente dell’Abi, l’associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli. Una congiuntura che ha spinto banche e altre società di credito, come le innovative banche on line, a fare a gara a chi offre il tasso di interesse più basso, col supporto magari di prodotti e campagne di marketing mirate. Il momento è dunque favorevole e le richieste di prestiti da parte delle famiglie stanno in effetti aumentando (+14,1% ad agosto per un importo medio di 11.860 euro per famiglia). Ma questo non toglie che va sempre fatta attenzione ai “costi nascosti”, come le spese istruttorie (che possono arrivare anche a 400 euro per prestiti di 15 mila euro) e le eventuali polizze (che sono però facoltative, ma possono coprire dalla perdita del posto di lavoro e quindi della possibilità di pagare il mutuo), che complessivamente possono pesare per 800 euro circa sul costo complessivo del prestito.
TAN E TAEG. Proprio su queste pagine, Gianluca Troiano, esperto in sociologia economica all’università d’Annunzio, aveva ricordato quanto sia importante prendere in considerazione diverse variabili, a partire dal Tan e il Taeg. Il primo, tasso di interesse annuo nominale, indica sostanzialmente quanto pagheremo di interesse per il finanziamento ricevuto. «Anche qualora il Tan dovesse essere pari a zero», ha affermato Troiano, «ciò non significa che l'acquirente non debba sostenere degli esborsi connessi al suo debito. Va infatti considerato anche il Taeg, tasso annuo effettivo globale, che rappresenta il costo effettivo del prestito per il cliente e che include tutte le spese che gli vengono addebitate».
Di fatto, oltre agli interessi, vi possono essere ad esempio, costi di istruttoria (apertura pratica), spese di commissione (gestione ed incasso), eventuali oneri assicurativi e così via.
IL CONFRONTO. In una simulazione del Corriere Economia su sei grandi banche (Intesa, Unicredit, Mps, Ubi, Bnl, Bpm), la spesa media per avere 5mila euro (senza polizza) da restituire in due anni risulta di 513 euro, cioè a conclusione delle 24 rate del mutuo si saranno pagati 5.513 euro (-14% rispetto allo scorso anno). Se il prestito è di 15 mila euro da restituire in sei anni, il costo medio diventa 4.388 (senza polizza), quindi al termine del mutuo si saranno restituiti 19.400 euro circa.
PRESTITI VELOCI. Al di sotto di certe cifre, le cose possono essere relativamente facili dal punto di vista dell’istruttoria, che in genere ha infatti costi minimi (da 0 a 200 euro): dipendenti e lavoratori autonomi possono ottenere piccoli finanziamenti fino a 5.000 euro senza specificare il motivo della richiesta. Questo tipo di prestiti personali viene spesso concesso direttamente online e si può anche evitare di avere a che fare direttamente con una banca o una finanziaria. La somma richiesta può essere accreditata entro 48 ore dalla richiesta e non sarà necessario presentare nessuna particolare garanzia, basta solo inviare all’istituto di credito, a cui il servizio online fa riferimento, le dichiarazioni dei redditi degli ultimi due anni. Questa tipologia di prestiti, generalmente, va rimborsata entro un massimo di 36 mesi, ma esistono anche finanziarie che consentono il rimborso in 60 rate mensili. Il tasso e la rata vengono definiti in fase di stipula del contratto e rimangono fissi per tutta la durata dell’ammortamento. La rata mensile si paga tramite Rid bancario, i soldi vengono direttamente prelevati dal conto senza ulteriori spese. Le condizioni economiche più vantaggiose per un piccolo prestito prevedono generalmente un Taeg attorno al 9,50%. Per confrontare alcune offerte sul web si può far riferimento a portali come Findomestic, Fiditalia, Bbva finanzia e Rataweb oppure Crediper, o Finabruzzo.
PRODOTTI MIRATI. Alcune banche orientano i prodotti a seconda delle esigenze sociali dei clienti, è il caso del prestito “Ad8” erogato dalla Bcc di Cappelle sul Tavo, un finanziamento per quelle coppie che vogliono adottare un bambino e si trovano a sostenere spese importanti. Oppure, il credito “Pro vita”, sostenuto dalla Cei e dalla Caritas, per quelle famiglie in difficoltà.
Ma c’è di più anche per ragioni più leggere, esistono prestiti ad hoc per l'abbonamento annuale in palestra. Sempre più piede sta prendendo il prestito istantaneo (instant credit), oppure il prestito che si chiede ma si usa quando si vuole.
Fabio Iuliano
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