Un piano da 62 milioni per l’emergenza neve 2017

Il Capo del Dipartimento della protezione civile, Borrelli, ha dato il via libera Prevede 149 interventi urgenti, di ripristino e di mitigazione del rischio
L’AQUILA. Un piano da 62 milioni e mezzo di euro per riparare i danni al patrimonio pubblico causati dall’ondata di maltempo dello scorso gennaio, un mese scandito da nevicate eccezionali in diverse zone dell’Abruzzo. Lo ha approntato il Capo dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che ne ha già dato comunicazione al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. L’ammontare del piano, esattamente, è di 62.428.287,26 euro. Il Piano degli investimenti è stato trasmesso dalla Regione, per l’approvazione da parte del Dipartimento, il 18 marzo scorso. Il Piano prevede l’esecuzione di 149 interventi e rientra nei limiti finanziari assegnati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2019.
Gli interventi sono suddivisi in “urgenti”, “di ripristino” e “di riduzione del rischio residuo”, e sono corredati da una stima sulla tempistica necessaria per la completa esecuzione tale da consentire la stipula dei contratti affidamento lavori entro il 30 settembre 2019. Nel documento recapitato al presidente della Regione si legge che «la scelta degli interventi da inserire nel Piano degli investimenti è ricaduta su quelli il cui livello di progettazione è in uno stato avanzato, al fine di rispettare la tempistica dettata dal Decreto della presidenza del consiglio dei ministri, oltre che per porre rimedio a situazioni il cui scenario di rischio si è aggravato».
«Nei prossimi giorni», ha spiegato il responsabile regionale della struttura tecnica di missione, Antonio Iovino, «si procederà a invitare i comuni interessati a trasmettere tutti gli adempimenti necessari per poter definire il cronoprogramma delle opere da appaltare, da trasmettere al Dipartimento entro il 30 aprile 2019».
Quella di gennaio 2017 fu una vera e propria emergenza, con la neve che paralizzò l’intero Abruzzo. Diverse le località bloccate da due metri di neve, con 50mila utenze rimaste isolate e 200mila persone costrette a trascorrere la notte al freddo, perché senza energia elettrica a causa dei danni arrecati dal maltempo ai tralicci dell’alta e media tensione. Erano 74, secondo l’elenco stilato dalla Protezione civile, i comuni abruzzesi, alle prese con gravi disservizi elettrici. Più di duemila persone restarono senza acqua, nel Lancianese. Senza contare le scosse di terremoto nell’Alta Valle dell’Aterno e nei paesi centri del Gran Sasso Teramano, e la valanga che il 18 gennaio si abbatté sull’hotel Rigopiano, causando 29 vittime. (u.c.)
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