«Un’unica Dop per tamponare la crisi dell’olio»

2 Novembre 2014

PESCARA. Velocizzare le procedure per superare i tre attuali consorzi di tutela dell'olio D.o.p (Denominazione di Origine Protetta) che sono: "Colline Teatine" a Chieti, "Aprutino - Pescarese" a...

PESCARA. Velocizzare le procedure per superare i tre attuali consorzi di tutela dell'olio D.o.p (Denominazione di Origine Protetta) che sono: "Colline Teatine" a Chieti, "Aprutino - Pescarese" a Pescara, "Colline Petruziane" a Teramo: è l’indicazione che suggerisce la Copagri per tentare di affrontare la crisi dell’olio. Secondo Camillo D'Amico, vice presidente vicario Copagri, l'istituzione di un'unica D.o.p. regionale dell’olio d'oliva extra vergine può essere un valido presupposto per aggregare le aziende olivicole che producono per il mercato «in un ottica di semplificazione favorendo la promozione delle produzioni di eccellenza e di qualità».

La proposta è stata formulata all’assessore regionale Dino Pepe ricordando anche che la "nuova P.a.c." (Politica Agraria Comunitaria) 2014/2020 favorisce il sostegno diretto ai soli produttori olivicoli che hanno superfici iscritte negli albi delle D.o.p., I.g.p. e Biologiche certificate. «Per fare questo», sottolinea Copagri, «è necessario un "gioco di squadra" tra i tecnici delle associazioni olivicole ed una parte di quelli ex Arssa».