Una dimostrazione a Pescara, perché no?

13 Settembre 2014

Nulla a che fare con un motore tradizionale: il blocco propulsore della Formula E (uguale per tute le monoposto) è un cassettone rettangolare creato dalla Williams Advanced Engineering, il braccio...

Nulla a che fare con un motore tradizionale: il blocco propulsore della Formula E (uguale per tute le monoposto) è un cassettone rettangolare creato dalla Williams Advanced Engineering, il braccio tecnologico dell’omonimo team di Formula Uno, secondo precise specifiche dettate dalla Federazione dell’automobile. La Casa inglese è stata scelta proprio per l’esperienza maturata nei Gran Premi fin dal 2009, quando il teamdi Frank Williams fu l’unico a sviluppare e costruire in casa il Kers (Kinetic energy recovery system), l’integratore di potenza che la Federazione introdusse nei nuovi regolamenti.

Il blocco motore, per esempio, non può pesare più di 200 chilogrammi e limiti precisi sono stati posti al voltaggio delle batterie. «Il progetto è molto sofisticato e anticipa alcune soluzioni che vedremo nelle prossime generazioni delle auto elettriche di serie». dicono alla Williams. Naturalmente si tratta di monoposto che praticamente non fanno alcun rumore, se non un sibilo che potrebbe inorridire i puristi del mondo delle corse, ma che è molto gradito per gare che si svolgono all’interno delle città.

Purtroppo nella prima stagione, che si chiuderà a Londra il 27 giugno, non sono previste tappe italiane. E allora lanciamo noi una proposta: perché non invitare Trulli a una dimostrazione sulle strade di una città abruzzese, creando a contorno un evento(con gli studenti degli istituti tecnici e delle università) dedicato alla nuova frontiera dell’auto elettrica? Un modo per guardare avanti, finalmente.