Una donna abruzzese eletta nel Csm tributario

4 Ottobre 2023

Luciana Cunicella fa il pieno di voti in regione: «Sì alle sedi giudiziarie provinciali» Anche il teatino Tenaglia, presidente del tribunale di Pordenone, entra in Consiglio

Una donna abruzzese nel “conclave” della giustizia tributaria nazionale. Luciana Cunicella, è stata eletta nel Consiglio di presidenza della giustizia tributaria.
È stata giudice per 27 anni a Chieti e a Pescara e solo dal 5 dicembre 2022 è diventata vicepresidente della 26esima sezione della Giustizia tributatria. Dal punto di vista anagrafico non è l’unica abruzzese in quanto è stato eletto anche Lanfranco Tenaglia, teatino, che dal 2017 è il presidente del tribunale di Pordenone.
«Per l’Abruzzo», sottolinea Cunicella, «è la prima volta che riesce a esprimere un giudice considerato che si tratta di una piccola regione, in cui il numero di chi ha diritto al voto è più basso rispetto ad altre regioni italiane».
Per Cunicella il segreto è stata la capacità di essere votata anche fuori dai confini regionali. «Ho acquisito voti ovunque», conferma, «il massimo in Abruzzo, ma un po’ in tutta Italia». Uno degli aspetti più attesi è legato alla geografia giudiziaria. «La mia elezione è territoriale, ma la funzione è nazionale», osserva, «e per quanto riguarda l’Abruzzo sicuramente sarà fondamentale la revisione della geografia giudiziaria prevista dalla nuova legge delega. Ebbene, su questo aspetto terrò in dovuta considerazione tutte le problematiche. L’Abruzzo è un territorio particolare dal punto di vista geografico. Per esempio, un contribuente, per andare da Vasto all’Aquila, avrebbe dei costi superiori rispetto a quelli che oggi affronta a livello provinciale. Va valutata la territorialità e sicuramente la conoscenza del territorio è fondamentale anche per esprimere un parere».
Luciana Cunicella, che è stata eletta nella componente laica – rispetto a quella togata – pone l’attenzione anche «all’adeguamento triennali dei compensi per i i giudici tributari, come per le altre magistrature che sono fermi da oltre 20 anni oltre alle garanzie relative a una necessaria tutela previdenziale e assistenziale. Non solo non vengono aumentati, per ragioni di natura economica, ma neanche rivalutati».
Lanfranco Tenaglia è soddisfatto. «È davvero una grande soddisfazione», ha dichiarato il presidente Tenaglia, «frutto dell’impegno e della fiducia di tanti colleghi giudici tributari che mi hanno onorato del loro sostegno e che ringrazio e abbraccio. In questo momento il pensiero va ai miei genitori che mi hanno sempre guidato con il loro esempio di vita e di impegno nel lavoro e nelle istituzioni e alla mia famiglia che mi ha sopportato in questi lunghi mesi di campagna elettorale. Il mio impegno sarà quello di rafforzare i valori costituzionali della giurisdizione e dell’autogoverno nella giustizia tributaria».
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