Una piazza per Edoardo Valentini

Controguerra rende omaggio al grande produttore di vini di Loreto Aprutino
CONTROGUERRA . Dal cuore delle Colline teramane il primo pubblico omaggio abruzzese a Edoardo Valentini, scomparso nel 2006. Dopo la recente analoga iniziativa del Comune di Roma di intitolare – per la prima volta a un produttore di vino - a Edoardo Valentini Vignaiolo e Cantiniere un parco verde nel cuore della Capitale (40mila metri quadrati vicino alla basilica di San Paolo), l’annuncio della nuova piazza a lui dedicata nel centro storico di Controguerra. Lo ha comunicato pubblicamente venerdì sera il sindaco Franco Carletta nella sede dell’Enoteca comunale durante la degustazione di due annate storiche Valentini, Trebbiano 2010 e Montepulciano d’Abruzzo 2001, a cura della Fis Adriatico e condotta da Paolo Lauciani. La nuova Piazza Edoardo Valentini Vignaiolo e Cantiniere, nel centro di Controguerra, sarà inaugurata il prossimo autunno. Avrà un arco rivolto verso le confinanti Marche in segno di comunione tra i due territori, racconta emozionato Francesco Paolo Valentini, erede diretto di Edoardo e testimone della forte impronta artigianale data dal padre alla produzione vitivinicola della storica azienda di famiglia, a Loreto Aprutino. «Mio padre era nato a San Benedetto del Tronto e poi è vissuto ed ha operato in Abruzzo, a Loreto, un trait d’union tra i due territori» racconta Francesco Paolo, presente alla serata con la moglie Elena Guzman Garcia e il figlio Gabriele. Come già affermato lo scorso dicembre alla notizia dell’intitolazione a Roma, Francesco Paolo ribadisce come il riconoscimento assuma «un significato particolare trattandosi di mio padre, della mia famiglia. Non è un premio all’azienda ma un tributo al mio maestro e padre, Edoardo Valentini, al suo lavoro, al suo impegno, alla sua passione». Un nome leggendario nella storia della vitivinicoltura italiana quello dei Valentini di Loreto Aprutino, presenti sul territorio dal 1600. Come ricorda e sottolinea Francesco Paolo, Edoardo è stato uno dei padri fondatori della Doc Montepulciano d’Abruzzo, tra i primi a credere nel potenziale degli autoctoni Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo iniziando a imbottigliarli negli anni Cinquanta con l’etichetta della propria azienda agricola, commercializzandoli come Dos, denominazione di origine semplice, precedente alla Doc.

