Una storia prestigiosa cominciata 72 anni fa

Nel 2010 il grande colpo: l'acquisizione di Caripe per 228 milioni
TERAMO. La Cassa di risparmio della provincia di Teramo nasce nel 1939 dalla fusione di due antiche piccole Casse di risparmio, quelle di Nereto e Atri. La massa fiduciaria con cui inizia la sua attività, nel gennaio del 1940, ammonta a lire 13.596.722. Gli sportelli sono 11 (Teramo, Atri, Nereto, Arsita, Castilenti, Notaresco, Pineto, Silvi Marina, Martinsicuro, Villa Penna-Sant'Onofrio, Sant'Egidio alla Vibrata) e 29 i dipendenti. Nell'arco del primo trentennio di attività la massa fiduciaria arriva a lire 43.138.746.790 (bilancio 1968) e il patrimonio sale a lire 1.254.492.180; le filiali diventano 25 e il personale dipendente cresce a 188 unità. Lo sviluppo continua con rapidità e l'istituto assume sempre maggiore importanza nell'economia teramana. Nel 1973 la Cassa raggiunge il prestigioso traguardo dei 100 miliardi di lire di depositi: una pregevole medaglia dello scultore giuliese Venanzo Crocetti ne sigla il ricordo perenne. Nel 1979 la massa fiduciaria si attesta a lire 462.919.874.200, gli sportelli salgono a 42 e il personale dipendente a 381 unità. Sotto la presidenza di Lino Nisii, cominciata nel 1982, la Tercas attua un progetto di espansione territoriale di contiguità aprendo nuove filiali nelle province di Chieti, Pescara, L'Aquila, Ascoli Piceno e nel Molise (Termoli e Campomarino). Nel 1992, con l'istituzione della Fondazione Tercas, la Cassa diventa società per azioni. La massa fiduciaria e gli impieghi continuano a crescere raggiungendo, alle soglie del 2000, rispettivamente i 3.000 e i 1.500 miliardi di lire. La politica espansionistica di Tercas tocca il suo culmine nel 2010 con l'acquisizione dal Banco Popolare di Verona di Caripe, la storica Cassa di risparmio di Pescara, per 228 milioni di euro. Un'acquisizione che permette a Banca Tercas di diventare il primo gruppo bancario nella regione Abruzzo, con 163 sportelli e attivi creditizi consolidati di 5 miliardi di euro. Subito dopo Tercas avvia altre due operazioni di espansione, alle quali poi rinuncerà: l'acquisizione del 51% di Binter, un piccolo istituto bancario toscano di cui detiene il 15%, e del 10% di Carichieti, di proprietà di Banca Intesa. Attualmente, senza contare le 52 di Caripe, Tercas ha 111 filiali, così divise per regione: 78 in Abruzzo, 17 nelle Marche, 7 in Emilia Romagna, 6 nel Lazio, 3 in Molise. I dipendenti di Tercas sono 850, ai quali si devono aggiungere i 380 di Caripe.

