Unadis, il segretario è abruzzese

Barbara Casagrande confermata alla guida del sindacato dei dirigenti pubblici
PESCARA . Barbara Casagrande, di Pescara, è stata confermata per il terzo mandato consecutivo alla carica di segretario generale di Unadis, il sindacato nazionale dei dirigenti pubblici. Casagrande è stata eletta a Roma, nel corso del congresso che si è svolto nei giorni scorsi. Sostanziale la novità lanciata da Casagrande durante i lavori del congresso: la proposta di un nuovo metodo di selezione dei dirigenti pubblici, anche per gli incarichi esterni, quelli a spoil system.
Secondo Casagrande «ci deve essere trasparenza: serve selezionare persone capaci e adeguate a svolgerli. Unadis già da anni sostiene che la fiduciarietá è uno degli elementi di questi incarichi, ma non l’unico: pure per gli esterni e gli apicali a spoil system serve una selezione che vada oltre l’appartenenza politica. La politica deve collaborare con la dirigenza, ma garantendo autonomia, nel reciproco rispetto dei ruoli. La classe dirigente del futuro», ha aggiunto Casagrande, «deve sentire l’appartenenza allo Stato, deve guidare l’amministrazione pubblica, che è di tutti i cittadini, con passione e impegno, deve tornare a essere orgogliosa di servire il Paese. Per provare a frenare la corruzione è necessario che il dipendente pubblico sia consapevole della centralità del proprio ruolo. E serve un rapporto costruttivo con la buona politica, di collaborazione, ma nel reciproco rispetto dei ruoli. Al dirigente pubblico non servono altre norme, serve autonomia. Se la classe dirigente pubblica del Paese viene selezionata e formata adeguatamente, si possono contrastare anche la corruzione e le mafie, che sempre più cercano di infiltrarsi nelle istituzioni pubbliche, e talvolta hanno trovato dirigenti e funzionari compiacenti. Unadis vuole essere un punto di riferimento per tutti quei dirigenti orgogliosi di essere al servizio del Paese». Infanzia trascorsa tra piazza Salotto, il mare, il corso, il lungomare e il duomo, «ho imparato a Pescara ad andare in bicicletta e a nuotare e a sciare sul Blokhouse», ha ricordato con affetto la segretaria generale Unadis, «ma anche a camminare tra le sue meravigliose montagne: il Velino e la Maiella, d’estate e d’inverno». Il congresso è stato l’occasione anche per parlare di legalità. «Per provare a frenare la corruzione», ha aggiunto Casagrande, «è necessario che il dipendente pubblico sia consapevole della centralità del proprio ruolo. E serve un rapporto costruttivo con la buona politica, di collaborazione, ma nel reciproco rispetto dei ruoli. Al dirigente pubblico non servono altre norme, serve autonomia. Se la classe dirigente pubblica del Paese viene selezionata e formata adeguatamente, si possono contrastare anche la corruzione e le mafie, che sempre più cercano di infiltrarsi nelle istituzioni pubbliche, e talvolta hanno trovato dirigenti e funzionari compiacenti. Unadis vuole essere un punto di riferimento per tutti quei dirigenti orgogliosi di essere al servizio del Paese». Secondo il generale Giuseppe Governale, direttore della Dia (Direzione investigativa antimafia) «la classe dirigente pubblica deve avere la voglia di fare squadra, con una formazione unitaria e uno stesso imprinting culturale». Durante il congresso è stato affrontato anche il tema della comunicazione istituzionale. È emersa la necessità di attivare al più presto concorsi per selezionare i comunicatori pubblici, ben formati e preparati anche nella gestione delle nuove tecnologie. E nella prossima tornata contrattuale, delle Funzioni locali, probabilmente ci sarà anche la Fnsi al tavolo delle trattative. Unadis ha garantito il suo impegno a iniziare questo percorso.

