Unioncamere, futuro incerto Lettera ai parlamentari

22 Settembre 2016

PESCARA. Cgil-Cisl-Uil Abruzzo hanno inviato una lettera ai parlamentari abruzzesi e al presidente della giunta regionale per sensibilizzare la classe politica sul futuro di Unioncamere Abruzzo, ed...

PESCARA. Cgil-Cisl-Uil Abruzzo hanno inviato una lettera ai parlamentari abruzzesi e al presidente della giunta regionale per sensibilizzare la classe politica sul futuro di Unioncamere Abruzzo, ed esprimono preoccupazione per la tenuta dei livelli occupazionali dei dipendenti dell'Ente.

«La bozza di Decreto legislativo, licenziata dal Governo il 25 agosto, penalizza fortemente gli Enti associativi camerali, soprattutto nelle realtà medio piccole - dicono i sindacati -, prevedendone una futura ricostituzione solo con almeno tre camere aderenti; casistica che, non potrà verificarsi in diverse regioni, ricomprendenti l’ Abruzzo ed anche la confinante Molise». Questo comporta, secondo i sindacati, un rischio per il ruolo svolto da UnionCamere in Abruzzo e per la tenuta dei livelli occupazionali: «Non è infatti prevista la possibilità di mobilità di personale verso le residuali Unioni regionali per motivi di bilancio, trasferimenti che creerebbero non pochi danni ai lavoratori interessati». Infine, i sindacati invitano il governatore D'Alfonso a svolgere un ruolo di raccordo e di impegno nei confronti del governo, «per dare anche all'Abruzzo la possibilità di costruire con altre regioni confinanti una nuova Unioncamere Interregionale».