Università, Teramo acchiappa-studenti

12 Novembre 2014

É l’unico dei tre atenei abruzzesi ad avere un aumento delle immatricolazioni, la d’Annunzio stabile, L’Aquila perde poco

PESCARA. Quella di Teramo è l’unica università delle tre abruzzesi ad avere un aumento delle iscrizioni. Le altre, la d’Annunzio Chieti-Pescara e L’Aquila subiscono un calo (sia pure di proporzioni diverse) e confidano ora sugli indecisi che hanno tempo di iscriversi (con mora).

A “tirare” la volata di Teramo sono soprattutto le facoltà del polo scientifico mentre Giurisprudenza (passata da 382 studenti a 330) accusa la tendenza nazionale negativa. Nei particolari è il corso di laurea su Tutela e benessere animale ad avere l’incremento maggiore (da 148 a 205 studenti), seguito da Tecniche agroalimentari (da 88 a 115) e Scienze della comunicazione (da 147 a 224). In complesso, ad oggi, sono 4.600 gli studenti a Teramo e 1.900 i fuori corso. «Abbiamo consolidato il trend di recupero sia qualitativo che quantitativo, riducendo anche i fuori corso», commenta il rettore Luciano D’Amico secondo cui la strategia vincente è stata quella di presentare un’offerta formativa selezionata in base alle motivazioni. «Il successo di Tecniche agroalimentari non è un caso, ma deriva dal fatto che dopo la laurea i tempi di attesa per una occupazione sono di soli 2 mesi e mezzo», spiega il rettore che a seguito del boom di iscrizioni in questo corso saranno allargate le aule e quindi abbattuti i muri.

Anche il rettore della d’Annunzio, Carmine Di Ilio, traccia un bilancio tutto sommato positivo per l'avvio dell'anno accademico. Il calo delle iscrizioni è per ora contenuto (nell'ordine di quasi il 2 per cento), e Di Ilio ci tiene a precisare che i conti sono ancora aperti perché vanno calcolati gli studenti che fanno parte dei corsi a numero programmato a livello nazionale. Le immatricolazioni secondoi dati attuali sono 5.574, ed il numero comprende sia i corsi di laurea triennale che specialistica. Alla stessa data, lo scorso anno, erano 5687. «In totale, però», prosegue DiIlio, «contiamo di arrivare a gennaio a 29mila iscritti, mentre lo scorso anno erano 28.700, il trend è positivo, in quanto ora gli iscritti sono 24mila». A pesare c'è la vicenda che riguarda il corso di Psicologia: l'anno scorso il numero di posti era 950, quest'anno di 750. L'area medica va bene come al solito, mentre il corso che sta ottenendo un discreto successo è quello triennale di Sociologia, ricerca sociale e criminologia, dove gli iscritti sono quasi raddoppiati (da 400 a 733).

«Malgrado tutti gli adeguamenti burocratici abbiamo mantenuto un buon appeal», prosegue il rettore, «occorre considerare che il 44 per cento degli iscritti arriva da fuori regione. Quanto agli studenti fuori corso, alla d'Annunzio ne sono il 30 per cento, «un dato inferiore alla media nazionale, ma comunque ancora alto», conclude Di Ilio.

Nessuna clamorosa perdita di studenti, come prospettato da alcuni, ma un calo di poco superiore al 5% è stato registrato nelle immatricolazioni all’Aquila. «Per quanto riguarda il totale degli iscritti, possiamo contare su 17.280 studenti oltre a 1.080 in attesa di perfezionare la propria immatricolazione, contro i 20.300 dello scorso anno», spiega la rettrice Paola Inverardi, secondo cui il calo (20.300-18.360) è fisiologico e soprattutto non inaspettato «poiché in parte deriva dall’introduzione dell’accesso programmato per ben quattro corsi di laurea». «La previsione», continua, «è di un numero complessivo finale compreso tra i 22.000 e i 23.000 studenti, in linea con il passato».

In particolare, relativamente agli immatricolati alle lauree triennali ad accesso libero, si registra un calo del 2% (1.918 nel 2013 contro i 1.885 del 2014). Nei corsi triennali per i quali è stato introdotto l’accesso programmato locale, nonostante il numero dei partecipanti alla prova selettiva sia stato superiore a quello dei posti messi a concorso, le immatricolazioni ancora non raggiungono il tetto massimo dei posti disponibili. A Scienze Biologiche, gli immatricolati, infatti, sono 156 su 280 posti disponibili, a Biotecnologie 96 su 150, a Scienze motorie 204 su 230, a Scienze psicologiche applicate 222 su 300. Numeri a cui vanno aggiunti i 425 iscritti tra Medicina e chirurgia e le lauree sanitarie. Dunque, il numero totale degli immatricolati alle triennali è 2.988. Gli iscritti alle Magistrali, invece, sono 1.043 contro i 1.170 del 2013. In totale, gli immatricolati (escludendo le lauree a numero programmato) sono 3.353 contro i 3.546 dell'anno scorso, con un calo di poco più del 5%, sempre tenendo conto del fatto che i numeri non sono definitivi.

(hanno collaborato

Michela Corridore e Paola Toro)

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