Vannacci sceglie Di Gianvittorio. Toppetti delusa, fine della corsa

24 Ottobre 2026

Il sindaco di Notaresco è il nuovo responsabile regionale di Fn. Il teatino Carbone nominato vice.

L’annuncio del coordinatore Simoni. E la consigliera comunale pescarese non si congratula

PESCARA

La priorità di un generale è la lealtà dei propri uomini. Parola di Vannacci. Lo certifica la nomina di Toni Di Gianvittorio, sindaco di Notaresco e fondatore di Futuro nazionale in Abruzzo, a nuovo responsabile regionale del partito. A dare l’annuncio ufficiale è stato, nella giornata di ieri, Massimiliano Simoni, braccio destro dell’ex parà e coordinatore nazionale del partito. Ad affiancarlo nel ruolo di vice sarà Alessandro Carbone, consigliere comunale di Chieti con un passato – recente – tra le file del partito liberaldemocratico. «Sono convinto che questa squadra farà un ottimo lavoro per il futuro dell’Abruzzo e per radicare il partito sul territorio», è il commento di Simoni.

La nomina spegne le chiacchiere delle ultime settimane sulla leadership dei futuristi in regione. La consigliera comunale pescarese Valeria Toppetti, finita al centro delle polemiche dopo l’iniziativa degli sticker “Negozio italiano”, ha sperato fino all’ultimo. Ma le sue aspettative sono state deluse. Negli ambienti vannacciani si dice che fino a qualche ora prima dell’annuncio Toppetti assicurasse di aver ricevuto la benedizione del generale e che stesse già pensando alle nomine dei coordinatori provinciali. Adesso, non è detto che sarà lei a dirigere la sezione pescarese di Futuro nazionale.

Sarebbe una beffa per l’ex forzista, che in questi mesi si è data molto da fare per stringere legami ai piani alti del partito. La Versilia, Porto Sant’Elpidio, Assisi: la mappa geografica della sua estate ha seguito pedissequamente la tournée del generale in giro per l’Italia.

Toppetti non sembra aver preso benissimo (eufemismo) la decisione del generale. Nessun messaggio, almeno pubblico, di complimenti a Di Gianvittorio. Solo l’annuncio, dato sui social, del nuovo ufficio consiliare del gruppo di Fn in Comune. La targa del partito in bella vista. «Tanta roba! Nessun dorma», la didascalia che accompagna la foto. Hashtag: avere uno spazio.

A pesare, sull’attuale ruolo della consigliera, è stata indubbiamente la rottura con l’altro futurista – ormai ex – di Pescara, Cristian Orta.

A luglio sono stati presentati, insieme, da Vannacci in persona, in piazza Sacro Cuore, davanti a più di un migliaio di persone. I due si mostravano sorridenti, ma pare che gli attriti siano cominciati quasi subito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la campagna, avviata in maniera unilaterale, sugli adesivi “Negozio italiano”. L’iniziativa è stata presentata in pompa magna nella sala consiliare del Comune con i primi sticker consegnati a quattro commercianti. Che però, dopo lo scoppio della polemica, si sono dissociati facendo intendere che pensavano si trattasse di un riconoscimento istituzionale e non di un progetto dal sapore tutto politico. A quel punto la situazione è precipitata e l’ex FdI ha ufficializzato l’uscita da Futuro nazionale. Pare che nel partito non l’abbiano presa bene: in base a quanto risulta al Centro, il posto da vicecoordinatore era riservato proprio a Orta. La seconda priorità di un generale dopo la lealtà? La compattezza. Le divisioni non fanno bene agli eserciti. Né a un partito nato da poco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA